Al Senato è arrivato il Decreto Dignità e manca ormai pochissimo alla conversione in legge del disegno di legge, che prevede nell’articolo 9 il divieto totale della pubblica per il gioco d’azzardo. Tutti gli emendamenti presentati contro tale articolo oggi sono stati respinti.
Come riportano i colleghi di agimeg, tutti gli emendamenti relativi all’Articolo 9 del Ddecreto Dignità non sono stati approvati in Senato, dove oggi è in corso la Seduta Pubblica di Assemblea n° 33 riguardo la discussione del disegno di legge Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (Approvato dalla Camera dei deputati).
Luigi Di Maio esulta
“Ho abolito la pubblicità sul gioco, che significa che i 100 miliardi che fino a quest’anno sono stati spesi in azzardo alle famiglie italiane, siccome combatteremo la piaga dell’azzardopatia, potranno essere spesi nelle imprese e negli esercizi commerciali. Infine, abbiamo dato una stretta al precariato con contratti a termine che non possono superare i 24 mesi, perchè i nostri giovani hanno diritto prima o poi a un contratto a tempo indeterminato”, queste le parole riportate dall’Agenzia Dire del Ministro del lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio.
“Questo significherà – continua Luigi Di Maio – per le imprese più consumi, più stabilita’, più figli. Questo meccanismo e’ pro imprese. E poi alleggeriremo nella legge di Bilancio il cuneo fiscale ed e’ anche per questo che le nuove norme entreranno in vigore da novembre e non subito, perchè nella legge bilancio, che si inizierà a discutere in autunno, vogliamo abbassare il costo del lavoro su contratti a tempo indeterminato”.
“L’obiettivo – conclude il leader del M5S – non è inseguire il dio mercato ma mettere al centro la persona e i suoi bisogni, che tu sia imprenditore o lavoratore”.