Ultimamente si chiacchiera tanto sul tema pubblicità e giochi, e in molti sono coloro favorevoli che un corretto uso dei mezzi di informazioni possa essere una cosa positiva, andando a disgiungere le offerte di gioco legali da quelle illegali.
Ultimamente si chiacchiera tanto sul tema pubblicità e giochi, e in molti sono coloro favorevoli che un corretto uso dei mezzi di informazioni possa essere una cosa positiva, andando a disgiungere le offerte di gioco legali da quelle illegali.
Ultimamente si chiacchiera tanto sul tema pubblicità e giochi, e in molti sono coloro favorevoli che un corretto uso dei mezzi di informazioni possa essere una cosa positiva, andando a disgiungere le offerte di gioco legali da quelle illegali.
La scorsa estate, ricordiamo, è passato, come previsto dalla legge di Stabilità 2016, lo stop alle pubblicità sui giochi in tv dalle ore 7 alle ore 22. Un divieto tuttavia riservato alle sole tv generaliste, vale a dire Rai, Mediaset, La7, Tv8, La Nove e Rete Capri.
Ma ancora tutt’oggi si parla tanto del tema pubblicità e giochi; alcuni vorrebbero un divieto totale, altri sono invece del parere del tutto diverso. Uno di questi è Alessandro Aronica, vice direttore dell’Associazione della Distribuzione Moderna (ADM), che ad agimeg a dichiarato: “La pubblicità ha nel settore del gioco una funzione positiva per distinguere l’offerta legale da quella illegale e per mantenere il gioco all’interno del circuito legale”.
Ha poi continuato con l’affermare che “il compito dello Stato è ricondurre l’offerta nel circuito legale e togliere terreno alla criminalità”. Lo Stato – prosegue Aronica – ha un ruolo di contenimento in un settore molto delicato in quanto il contenuto promozionale della pubblicità va in conflitto con quello informativo e di percezione generale. La presenza dello Stato non va verso la promozione del gioco, ma verso il suo contenimento e regolazione”.
“Le imprese infatti non hanno solo il problema di come veicolare il loro prodotto, ma hanno necessità di riqualificarlo, anche a causa dei numerosi provvedimenti restrittivi in ambito pubblicitario”, prosegue e conclude Aronica.
Ad Agimeg ha detto la sua anche Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom, che dice non ci saranno possibili nuovi interventi della politica dopo la legge Balduzzi e la Stabilità, in quanto a loro “non risulta che siano previsti ulteriori interventi limitativi a parte quelli già in essere”.
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