Secondo il Commissario al Mercato Interno dell'Unione Europea, Michel Barnier, i siti di giochi da casino online illegali sarebbero ben l'85% del totale. Ciò significa che quasi 9 casino online su 10 non posseggono una regolare licenza.
Secondo il Commissario al Mercato Interno dell'Unione Europea, Michel Barnier, i siti di giochi da casino online illegali sarebbero ben l'85% del totale. Ciò significa che quasi 9 casino online su 10 non posseggono una regolare licenza.
Secondo il Commissario al Mercato Interno dell'Unione Europea, Michel Barnier, i siti di giochi da casino online illegali sarebbero ben l'85% del totale. Ciò significa che quasi 9 casino online su 10 non posseggono una regolare licenza.
Probabilmente qualcuno, spinto dalla curiosità, avrà cominciato a chiedersi quanti sono i casino online illegali rispetto ai casino online legali. La risposta, tanti, assume contorni incredibili dando per buone (e non abbiamo motivi di ritenere il contrario) le parole di Michel Barnier, Commissario al Mercato Interno dell'Unione Europea.
L'edificio che ospita la Commissione Europea
La questione è stata sollevata da Georgios Papanikolau, europarlamentare della sezione greca del Partito Popolare Europeo, attraverso un'interrogazione ufficiale prontamente raccolta dalla Commissione preposta. I risultati sono spietati: l'85% dei siti che offrono giochi da casino online sono illegali, per un totale di circa 12.560 su 14.823.
L'europarlamentare greco Papanikolaou però va oltre, e va a toccare quello che potremmo definire il segreto di Pulcinella: che succede se, per esempio, un sito Internet legato ai giochi da casino online perfettamente legale in uno Stato membro, magari per le leggi vigenti in un altro Stato membro diventa invece illegale?
Quando basterà possedere una licenza per operare in tutta Europa?
Nella pratica, il membro del PPE non ha fatto altro che porre la questione, spesso dibattuta ma mai sviscerata fino in fondo, del mercato libero tra gli Stati che fanno parte dell'Unione Europea. Tecnicamente la UE dovrebbe garantirlo anche per i casino online, così come ha fatto di recente per la questione dei decoder delle tv a pagamento, quando ha dato ragione a una giovane che nel suo pub trasmetteva partite della Premier League utilizzando un decoder greco invece che inglese.
La sensazione è che prima o poi qualcosa del genere succederà anche al settore dei giochi da casino online. Probabilmente nel primo periodo si farà finta di “dimenticarsi” del problema, anche se già qualcuno (Papanikolaou appunto) ha già cominciato a sollevare la questione. In futuro, però, presumibilmente sarà possibile giocare in qualsiasi casino online europeo, purché questi abbia una regolare licenza.
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Scritto da CIW Staff