In Parlamento, continua il dibattito legato ai casino online e in generale a tutte la attività ludiche che prevedono vincite in denaro. Allo studio un decreto di legge che potrebbe addirittura bandire la propaganda pubblicitaria.
In Parlamento, continua il dibattito legato ai casino online e in generale a tutte la attività ludiche che prevedono vincite in denaro. Allo studio un decreto di legge che potrebbe addirittura bandire la propaganda pubblicitaria.
In Parlamento, continua il dibattito legato ai casino online e in generale a tutte la attività ludiche che prevedono vincite in denaro. Allo studio un decreto di legge che potrebbe addirittura bandire la propaganda pubblicitaria.
Qualcosa non torna. Dopo anni di discussioni, dibattiti, annunci, smentite e soprattutto ritardi, finalmente nel luglio scorso sono stati introdotti il poker cash game e i giochi da casino online. Ma ora che l'offerta di giochi a vincita reale si è allargata, non comprendendo più soltanto siti e agenzie di scommesse sportive, qualcuno sta pensando di mettere tutto, per così dire, a “tacere”.
In futuro non sarà possibile pubblicizzare i casino online?
Tra le proposte ammirevoli, come quella di modificare l'articolo 88 del Tulps in modo che l'AAMS conceda una licenza di gioco solo dopo aver analizzato e controllato attentamente l'operatore che andrà a sfruttarla, o come quella sulla partecipazione al gioco dei minori, sulla tracciabilità finanziaria e sulla dipendenza dal gioco, ce n'è una che rischia di azzoppare il cavallo ancora prima della partenza.
A Palazzo Madama, infatti, il senatore del Partito Democratico Luigi De Sena ha proposto un decreto di legge che dovrebbe fare il paio con quello che ormai tanti anni fa bloccò la pubblicità delle sigarette. Questo ddl, firmato da forze sia di centro-sinistra (Partito Democratico e Italia dei Valori) sia da forze di centro-destra (Popolo delle Libertà) dovrebbe vietare, testualmente, “la propaganda pubblicitaria di qualsiasi prodotto, nazionale ed estero, che induca alla pratica del gioco che preveda offerta di scommesse con vincita in denaro”.
Le multe previste sarebbero salatissime: fino a 100.000 euro se si tratta di una singola infrazione, che diventano 200.000 dalla seconda in avanti. Se questo ddl dovesse essere approvato, dovremmo scordarci tutte le pubblicità, in video e su carta, delle poker room, dei casino online, delle agenzie di scommesse e così via.
Il ddl colpirà tutto il settore dei giochi con vincite in denaro reale
Le conseguenze potrebbero essere tremende, soprattutto se il decreto dovesse essere approvato in tempi relativamente brevi. I casino online legali sono una realtà appena nata in Italia, e necessitano di una spinta costante per affermarsi: impedire loro di pubblicizzarsi negherebbe in maniera quasi totale questa spinta. Meno pubblicità, tra l'altro, significa meno visibilità e quindi meno risposta da parte del pubblico. Di conseguenza, meno persone giocano nei casino online e meno questi saranno disposti a offrire bonus e promozioni interessanti, dal momento che i loro introiti verranno presumibilmente ridotti in maniera sensibile.
Sfugge il senso di aprire un mercato nuovo, potenzialmente remunerativo per tutti (Stato compreso), e poi tentare immediatamente di chiuderlo in un recinto di restrizioni che rischierebbero di soffocarlo. La pubblicità, come dice il detto, è l'anima del commercio, soprattutto per quei soggetti nuovi come i casino online .it che hanno ancora bisogno di affermarsi.
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Scritto da CIW Staff