Il magnate dei casinò che vuole bloccare il gioco online negli Stati Uniti, lo farebbe solo perché spinto dall’amore verso i problemi della società. Lo ha spiegato al Las Vegas Sun la settimana scorsa.
Il magnate dei casinò che vuole bloccare il gioco online negli Stati Uniti, lo farebbe solo perché spinto dall’amore verso i problemi della società. Lo ha spiegato al Las Vegas Sun la settimana scorsa.
Il magnate dei casinò che vuole bloccare il gioco online negli Stati Uniti, lo farebbe solo perché spinto dall’amore verso i problemi della società. Lo ha spiegato al Las Vegas Sun la settimana scorsa.
L’uomo che sta cercando di spazzare via il poker online e i casinò online dagli Stati Uniti d’America è una persona che si definisce “socialmente sensibile”. È quanto ha dichiarato Sheldon Adelson al Las Vegas Sun la settimana scorsa, per poi ribadirlo durante una conferenza tenutasi all’Università di Las Vegas.
Dopo aver descritto la sua infanzia difficile, durante la quale “lui e i suoi tre fratelli dormivano sul pavimento della stanza dei genitori”, l’articolo del Sun fa notare come suo padre “spendesse tutto quello che guadagnava facendo il tassista nelle corse dei cavalli”. Per poi lanciarsi: “Ho visto quello che succede quando si sfruttano le persone vulnerabili”.
Nonostante gestisca l’impero della Las Vegas Sands, e possegga un’infinità di casinò (tra cui il Venetian, il Palazzo, il Sands Bethlehem e tanti altri), ad Adelson non va proprio giù che rinasca l’industria del gioco online: “Sono in favore del gambling, come forma di intrattenimento. Ma non lo sono quando cerca di sfruttare le persone più vulnerabili”.
Quindi la perla: “So che essendo un repubblicano non dovrei esserlo, ma sono una persona davvero sensibile dal punto di vista sociale”. Davvero insolito, per una persona che – secondo un articolo pubblicato sull’Huffington Post un paio di anni fa – guadagna qualcosa come 3,3 milioni di dollari. All’ora, s’intende.