Raffaele Ferrara, direttore generale di AAMS, ha rilasciato un'intervista nella quale spiega che i nuovi giochi on line, poker cash e casinò, possono risultare dannosi. Vediamo quanto rilasciato nell'intervista dal direttore generale di AAMS.
Raffaele Ferrara, direttore generale di AAMS, ha rilasciato un'intervista nella quale spiega che i nuovi giochi on line, poker cash e casinò, possono risultare dannosi. Vediamo quanto rilasciato nell'intervista dal direttore generale di AAMS.
Raffaele Ferrara, direttore generale di AAMS, ha rilasciato un'intervista nella quale spiega che i nuovi giochi on line, poker cash e casinò, possono risultare dannosi. Vediamo quanto rilasciato nell'intervista dal direttore generale di AAMS.
Come capita sempre quando nuovi giochi entrano prepotentemente e massivamente nel mercato del gaming online, qualcuno si riserva di dire che questi giochi possono essere dannosi. Ultimo in ordine di tempo è stato Raffaele Ferrara, il direttore generale di AAMS, che in una intervista ha espresso il suo parere sul mondo del gioco online:
«Abbiamo preso tutte le precauzioni possibili, applichiamo, unici in Europa, normative per impedire il riciclaggio e il gioco minorile, esistono strumenti di autoregolamentazione del giocatore e un'anagrafica di conti gioco che ci consente il controllo totale del gaming online. Moltissimi italiani hanno giocato il poker cash e i casinò games negli ultimi anni su siti non autorizzati: lo stato è in grado di dar loro molte più garanzie di sicurezza e di tutela.»
Tavolo da Caribbean Stud Poker su una nota piattaforma italiana
Continuando nell'intervista, ha anche parlato dell'ingresso delle nuove lotterie istantanee in vendita nelle casse dei supermercati, come voluto dal cosiddetto decreto Abruzzo:
«L’iter formale è stato completato, compreso il passaggio in commissione europea del decreto tecnico. La posizione dei Monopoli è, per il futuro, di non proporre nuovi giochi. Spetterà al governo decidere di dare il via libera alla gara per attribuire le concessioni.»
Nella prima parte della sua intervista, Ferrara spiega come il “NetGaming” possa essere dannoso, ma lo fa in termini che esulano completamente dal discorso di dipendenza da internet, ma si limita ad asserire che i siti stranieri non sono sicuri. Elenca successivamente anche una serie di “strumenti” atti a garantire la sicurezza del giocatore, ma non spiega come saranno di aiuto e in che modo al giocatore.
Scritto da CIW Staff