Si chiama Don Johnson, è un uomo d'affari della Pennsylvania, e l'anno scorso, in sei mesi, ha vinto 6 milioni di dollari al Tropicana, 5 milioni al Borgata e altri 4 milioni al Caesars. Tutti partecipando a un unico gioco: il blackjack.
Si chiama Don Johnson, è un uomo d'affari della Pennsylvania, e l'anno scorso, in sei mesi, ha vinto 6 milioni di dollari al Tropicana, 5 milioni al Borgata e altri 4 milioni al Caesars. Tutti partecipando a un unico gioco: il blackjack.
Si chiama Don Johnson, è un uomo d'affari della Pennsylvania, e l'anno scorso, in sei mesi, ha vinto 6 milioni di dollari al Tropicana, 5 milioni al Borgata e altri 4 milioni al Caesars. Tutti partecipando a un unico gioco: il blackjack.
Negli ultimi tre anni, i casino di Atlantic City hanno cominciato un declino che ha portato a severe contrazioni nei ricavi. Come se non bastasse, un 49enne businessman della Pennsylvania, tale Don Johnson, ci ha messo del suo per complicare la vita alle case da gioco: giocando a blackjack, ha vinto qualcosa come 15 milioni di dollari.
La notizia ha dell'incredibile, eppure è tutto vero. Talmente vero che il CEO del Tropicana, Mark Giannantonio, è stato licenziato: nel “suo” casino, Johnson ha vinto 6 milioni di dollari. Al Caesars, dove ha racimolato 4 milioni di dollari, questo fenomeno del blackjack non potrà neppure più entrare. Nessuna notizia dal Borgata, che ha contribuito ad accrescere il portafogli di Johnson di altri 5 milioni. Ma qualche testa sarà sicuramente caduta anche là.
Tony Rodio, che ha preso il posto di CEO al Tropicana, ha dichiarato: “Gioca in maniera perfetta”. Lapidario, ma efficace. In effetti, a nulla sono valsi gil sforzi delle telecamere di sicurezza, che cercavano di scoprire se Johnson avesse qualche trucco, oppure contasse le carte. “Quando un giocatore prende sempre le decisioni giuste, il vantaggio della casa è relativamente basso”, ha spiegato Rodio.
Il fatto è che Johnson è uno degli ultimi high roller che frequentano (frequentavano?) i casino di Atlantic City. Per questo, le sale da gioco gli hanno offerto una serie di vantaggi e di sconti (come ad esempio una decurtazione del 20% sulle perdite), prima che si rendessero conto della sua straordinaria abilità: “Già sapevo di avere un vantaggio. Perciò, quando mi sono stati offerti quei privilegi, ho pensato che mi sarei potuto permettere di prendermi altri rischi, perché praticamente utilizzavo i soldi dei casino”, ha raccontato lo stesso Don Johnson.
Naturalmente, una volta diffusasi la notizia della sua innata bravura nel blackjack, la maggior parte dei casino di Atlantic City ha cominciato a rifiutarsi di stringere ulteriori accordi con Johnson, mentre altri sono corsi ai ripari, modificando i termini dell'accordo. Nel frattempo, Johnson ha ammesso di godersi la reputazione del più forte giocatore di blackjack del mondo.