Per rilanciare il casino di Sanremo, che nel 2011 ha vissuto un periodo di forte crisi, il consigliere comunale Mario Ballestra ha proposto la creazione di una specie di autogril dell'azzardo. C'è già il via libera del sindaco, Maurizio Zoccarato.
Per rilanciare il casino di Sanremo, che nel 2011 ha vissuto un periodo di forte crisi, il consigliere comunale Mario Ballestra ha proposto la creazione di una specie di autogril dell'azzardo. C'è già il via libera del sindaco, Maurizio Zoccarato.
Per rilanciare il casino di Sanremo, che nel 2011 ha vissuto un periodo di forte crisi, il consigliere comunale Mario Ballestra ha proposto la creazione di una specie di autogril dell'azzardo. C'è già il via libera del sindaco, Maurizio Zoccarato.
Come aiutare il Casino di Sanremo? Semplice: con un autogrill. Ma non uno normale, naturalmente: un autogrill dell'azzardo, con slot machine, giochi da casino, una sala da poker e naturalmente una sala ristoro. La proposta arriva da Mario Ballestra, consigliere del comune di Sanremo, che sembra aver trovato nel sindaco Zoccarato il suo fan numero uno.
Il Casino di Sanremo
Questo autogrill dell'azzardo sarebbe “brandizzato” Casino di Sanremo, e verrebbe situato sull'Autofiori. L'idea di Ballestra è la creazione di un autogrill a ponte, per fare in modo che sia raggiungibile dai viaggiatori in entrambi i sensi di marcia. Il progetto sarebbe fattibile, purché l'autogrill venga costruito nel tratto di competenza del comune di Sanremo, dato che altrimenti ovviamente si tratterebbe di gioco d'azzardo illegale.
Il sindaco Maurizio Zoccarato, tuttavia, preferirebbe una soluzione diversa. La sua idea è di creare una struttura dedicata esclusivamente alle videolottery, da sistemare sul confine sanremese, in modo da evitare che l'autogrill dell'azzardo porti via clienti al Casino di Sanremo. Ad ogni modo, prima di poter fare qualsiasi ipotesi occorre il parere di Gianni Giuliano, presidente dell'autostrada Autofiori.
Non è la prima volta che per aiutare il Casino di Sanremo viene fatta una proposta del genere. Nel 2006 ci aveva provato Luigi Patrone, allora consigliere comunale, con il beneplacito dell'ex direttore del casino, Paolo Giovannini, ma non se ne fece nulla. Stavolta, complice la forte crisi che stanno vivendo tutti i casino italiani, le cose potrebbero andare diversamente.
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Scritto da CIW Staff