Casinò Campione d’Italia, curatela presenta ricorso in Cassazione contro sentenza che ha annullato il fallimento

Controricorso in Corte di Cassazione presentato dalla curatela nominata dal tribunale di Como dopo che la sentenza della Corte d’appello di Milano ha annullato la sentenza di fallimento emessa dal tribunale lariano.

Controricorso in Corte di Cassazione presentato dalla curatela nominata dal tribunale di Como dopo che la sentenza della Corte d’appello di Milano ha annullato la sentenza di fallimento emessa dal tribunale lariano.

Si pare un nuovo capitolo nella vicenda del Casinò Campione d’Italia. Come si legge su gioconews la curatela ha presentato controricorso in Corte di Cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Milano che ha annullato per un vizio di forma la sentenza del Tribunale di Como. A presentare ricorso in Cassazione anche la Banca popolare di Sondrio.

Il tribunale di Como ha così dovuto riassumere la causa e decidere di differire ogni decisione sulla procedura concordataria o fallimento della società, al pronunciamento della Cassazione.

I colleghi di gioconews ricorda che il ricorso della curatela fa riferimento sia al vizio di forma censurato dalla Corte meneghina, sia alla fallibilità della società di gestione.

Nel frattempo sono a lavoro per tentare di far riaprire la casa da gioco i due commissari Giorgio Zanzi, commissario prefettizio del Comune, e Maurizio Bruschi, commissario straordinario del Casinò.

Zanzi di recente al quotidiano Il Giorno ha infatti ricordato: “Si sta lavorando tutti per riaprire il Casinò, la situazione è di particolare complessità, ci stiamo impegnando in maniera intensa tenendo conto dei ricorsi giudiziari. Una delle ipotesi è riaprire con la vecchia società, per legge la società con cui riaprire la casa da gioco non potrà che essere pubblica. Penso che il Comune nella compagine sociale non possa mancare visto che è titolare della concessione. Il commissario Bruschi si sta impegnando per presentare una relazione che verrà presentata agli organi di governo. La casa da gioco è un’azienda che produceva un notevole fatturato e garantiva la sussistenza della comunità oltre a introiti per lo Stato, in futuro dovrà riaprire ma la comunità di Campione farà bene a dare corso anche ad attività economiche alternative”.

Il prossimo 15 giugno dovrebbe inoltre arrivare al Governo la relazione con il piano per la riapertura del Casino Campione d’Italia.

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