Nel 2011 si fece fare un credito dal Borgata Casinò di Atlantic City di ben 200mila dollari, cifra che però non è riuscito a restituire in quanto gli assegni firmati da Clinton Portis, ex giocatore della National Football League (NFL) sono stati rifiutati.
Il Tribunale Fallimentare della Florida lo ha quindi condannato a pagare il 10% di qualsiasi reddito oltre i 30mila dollari percepirà fino all’agosto del 2021. Durante i procedimenti giudiziari gli avvocati dell’ex stella della NFL hanno affermato che il suo assistito quando aveva ottenuto il credito dal casinò era in attesa di firmare un contratto da 8 milioni, dunque era tranquillo sulla sua situazione finanziaria.
Per poi non si è firmato più nessun contratto, ma per i legali il loro assistito non aveva idea che non avrebbe più firmato per i Redskins. Ad oggi Clinton Portis si ritrova così con un debito di 200mila dollari nei confronti del Borgata. Ben 30mila dollari li ha già restituiti e sui restati 170mila dollari sono maturati gli interessi e la cifra è ora di 190mila dollari.
Sempre nel corso del processo, l’avvocato di Portis ha dimostrato che il suo cliente è stato ingannato da un anonimo consulente finanziario, fuggito via con un guadagno i 8 milioni di dollari. L’ex giocatore della NFL sarebbe dunque stato ingannato, e in una recente intervista per Sports Illustrated ha dichiarato che era arrivato al punto di pianificare l’uccisione di uno dei suoi consulenti finanziari.
Consulenti che sono stati esclusi dal lavoro nel settore dei servizi finanziari, ma non sono mai stati condannati per nessun crimine. Il 21 agosto 2012, Portis annunciò ufficialmente il suo ritiro. Egli terminò la propria carriera a sole 77 yard dalle 10.000 corse in carriera, 27° nella classifica di tutti i tempi. Il 23 agosto fu annunciato il suo inserimento tra gli 80 migliori giocatori dei Redskins di tutti i tempi.