Oggi vi racconteremo la leggenda di Alvin Clarence Thompson, che tutti chiamavano semplicemente Titanic Thompson. Perché avesse questo soprannome? Semplicemente perché al tavolo da gioco affondava sempre tutti i suoi avversari.
Oggi vi racconteremo la leggenda di Alvin Clarence Thompson, che tutti chiamavano semplicemente Titanic Thompson. Perché avesse questo soprannome? Semplicemente perché al tavolo da gioco affondava sempre tutti i suoi avversari.
Oggi vi racconteremo la leggenda di Alvin Clarence Thompson, che tutti chiamavano semplicemente Titanic Thompson. Perché avesse questo soprannome? Semplicemente perché al tavolo da gioco affondava sempre tutti i suoi avversari.
Ma chi era Titanic Thompson? Nasce a Missouri e cresce in Arkansas (1892-1974). Negli anni coltiva un forte interesse per il gioco d’azzardo, forse perché anche suo padre era un grande giocatore. Così decise che avrebbe fatto il giocatore professionista, guadagnandosi i soldi per vivere tramite il gioco d’azzardo.
Ma di certo non aveva intenzione di vincere onestamente, era infatti un baro eccellente, ma giocava solo quando era sicuro di poter vincere. Questa sua disciplina gli ha permesso di essere un giocatore assolutamente vincente. Negli anni ha sfidato chiunque, anche altre leggende del gioco come Howard Hughes e Arnold Rothstein.
Bisogna poi ricordare che si è macchiato di alcuni delitti, ovvero uccise cinque persone, o quantomeno fu costretto a farlo, per autodifesa. D’altronde se cerchi di barare, non è difficile che il tuo avversario ti voglia fare la pelle, sopratutto se in ballo i sono somme importanti.
Titanic Thompson, all’apice della sua carriera, infatti, era sempre accompagnato da due guardie del corpo. Per quanto riguarda il suo soprannome, fu il New York Post l’artefice, sbagliando a scrivere il suo nome in un articolo che lo elogiava come miglior giocatore di poker di allora. Nel pezzo c’era un commento di un uomo che aveva appena perso una scommessa contro di lui, era il 1912, il grande transatlantico partito dall’Europa era già affondato, e il commento dell’uomo fu: “Come si chiama? Titanic, perché se giocate contro di lui di sicuro affonderete”.
La vita di Titanic Thompson, dopo aver vinto milioni e milioni di dollari, grazie al poker, ai dadi, alle scommesse, si è spenta in modo del tutto serena, in una casa di riposo di Dallas, dove morì in pace nel 1974, aveva 82 anni. Una delle sue più bizzarre scommesse?
Una volta scommise che sarebbe riuscito a tirare una pallina da golf ad oltre 500 metri di distanza, quando i professionisti andavano appena oltre i 200 metri. Una scommessa che vinse, come ci riuscì? Semplicemente tirò la pallina su di un lago ghiacciato del Michigan, la quale scivolò per metri e metri prima di fermarsi. Genio.
Infine, nel 1970, in occasione della prima edizione delle WSOP, quella vinta per votazione da Johnny Moss, a Titanic gli fu consegnato una sorta di premio alla carriera, come antesignano del poker moderno. E' stato scritto anche un libro sulla sua vita, intitolato: “L'uomo che scommetteva su ogni cosa”.
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