Se pronunciamo la parola casinò, forse la prima cosa che vi verrà in mente sarà un tavolo della roulette. E’ infatti (forse) il gioco più amato e giocato di sempre: chi non ha mai puntato almeno una volta sul rosso o il nero? Di certo l’ha fatto Chris Boyd.
Ma chi era Chris Boyd? Era un semplice sviluppatore di software dell’Inghilterra, che all’età di quarant’anni, dopo aver risparmiato circa 220mila dollari, decise di mollare tutto e di tentare il colpo della vita a Las Vegas. Aveva un sogno, Chris Boyd: riuscire in un pensionamento anticipato grazie ad una semplice puntata sul rosso o il nero.
Signori, fate il vostro gioco. Già, Chris Boyd presi tutti i suoi risparmi e si recò dunque a Las Vegas per fare la sua puntata. Non voleva giocarli un po’ per volta, no. Lui voleva puntarli tutti in una singola volta. Come si suol dire ‘O la va o la spacca’.
Se avesse perso, per lui poco importava, sarebbe tornato a fare la vita di sempre, cioè sviluppare software. Si mise quindi alla ricerca di un casinò che accettasse la sua ‘grassa’ puntata. Purtroppo però, all’inizio, non trovò nessuno disposto ad accettare tale sua volontà. Poi ci fu il si del casinò The Horseshoe Club.
Il Binion’s Horseshoe Club di solito dava la possibilità ai suoi giocatori di puntare fino ad un massimo di 100mila dollari, ma per Chris Boyd la puntata fu alzata fino a 220mila. Affascinati dalla sua idea, decisero anche ti togliere il doppio zero dalla roulette, permettendo così a Chris di poter giocare all’europea, per lui più familiare.
Quando fu il momento, dopo alcuni giri di prova concessi sempre dalla casa da gioco, per prendere confidenza con la roulette, Chris piazzò la sua scommessa: tutto sul rosso e… La pallina si fermò sul 7 rosso e i 220mila dollari diventarono così ben 440mila. Fu l’unica volta che Chris Boyd giocò. Prese i soldi e comprò una casa più grande. Nessuno lo vide più a Las Vegas. Il suo sogno di andare in pensione prima era stato realizzato.
Una storia simile l’ha vissuta anche Ashley Revell, che vinse 136mila dollari. La sua impresa fu anche immortalata dalle telecamere televisive.