Non solo Macao. Il continente asiatico, intuite le enormi potenzialità dei giochi da casino, si sta mobilitando per aprire ufficialmente le porte a un mercato che permetta di incamerare quantità industriali di denaro sonante.
Non solo Macao. Il continente asiatico, intuite le enormi potenzialità dei giochi da casino, si sta mobilitando per aprire ufficialmente le porte a un mercato che permetta di incamerare quantità industriali di denaro sonante.
Non solo Macao. Il continente asiatico, intuite le enormi potenzialità dei giochi da casino, si sta mobilitando per aprire ufficialmente le porte a un mercato che permetta di incamerare quantità industriali di denaro sonante.
C'era una volta Macao. No, non è una favola, e nemmeno il racconto di tempi andati. Macao, con i suoi mirabolanti casinò, sta lentamente superando Las Vegas come meta preferita dai gambler di tutto il mondo. Nonostante l'isola sia quasi una novità in questo mercato, rischia già di passare per obsoleta, visto come si stanno muovendo gli altri Paesi del continente asiatico.
Uno dei casinò di Macao
Giappone, Taiwan, Filippine e Corea del Sud. Sono queste le nazioni prossime candidate a spalancare la porta dei giochi da casino, in barba alla tanto sbandierata morigeratezza che ha sempre contraddistinto questi Paesi. Per qualcuno si tratta di una necessità, come ha fatto sapere ad esempio il presidente della Japan Casino School, che ha dichiarato che l'apertura di casinò sul territorio darebbe una grossa mano al Giappone, devastato dall'ultimo terremoto.
Alla fine, giustamente, tutto ruota attorno ai soldi, in questo business. E i soldi servono anche da quelle parti. Sulla scorta del successo dei casinò di Macao, anche Taiwan è pronta a dotarsi di uno o più casinò, tanto che per la fine dell'anno è prevista una proposta di legge per legalizzare questo tipo di attività.
I giochi da casino potrebbero risollevare l'economia giapponese?
E veniamo a Singapore, altro esempio in stile Macao. Esistono solo due casinò, eppure il volume d'affari generato rischia di superare quello di Las Vegas già prima della fine di questo anno. Il tutto senza gli eccessi della (ormai ex?) Mecca del Gioco d'Azzardo, dato che a Singapore i controlli sono rigidissimi e ogni casinò prevede anche altri tipi di attrazioni.
Qualche dato sul potenziale mercato dei casinò in Asia? Secondo quanto ha dichiarato Aaron Fischer, della Credit Lyonnais Securities Asia, Macao genera entrate pari a 4 volte quelle di Las Vegas, mentre un casinò a Tokyo e uno a Osaka riuscirebbero a guadagnare qualcosa come 10 miliardi di dollari l'anno. Sembra che il futuro del gambling, almeno quello terrestre, abbia proprio gli occhi a mandorla.
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Scritto da CIW Staff