Da molti è considerata il più abile contatore di carte di sempre, anche se a lui non piaceva recitare la parte del protagonista. Ottenne due lauree, anche se la sua passione sono sempre state le carte e il gioco del blackjack.
Da molti è considerata il più abile contatore di carte di sempre, anche se a lui non piaceva recitare la parte del protagonista. Ottenne due lauree, anche se la sua passione sono sempre state le carte e il gioco del blackjack.
Da molti è considerata il più abile contatore di carte di sempre, anche se a lui non piaceva recitare la parte del protagonista. Ottenne due lauree, anche se la sua passione sono sempre state le carte e il gioco del blackjack.
Non a casa ha scritto due importanti libri come ‘Million Dollar Blackjack‘ e ‘The Big Player’, che hanno contribuito ad accrescere la sua fama. E’ stato inoltre membro della squadra di contatori messa su da Frank Schipani, meglio noto come Al Francesco o ancora ‘The Godfather del Blackjack’.
Il loro fu il primo team di contatori. La strategia era semplice: dividersi su più tavoli, contare le carte, aspettare il mazzo fosse ‘pieno’, e chiamare il Big Player, un altro membro della squadra che si sedeva e piazzava puntate alte proprio nel momento migliore. Una tattica usata poi anche dal noto team del MIT, da cui è stato tratto anche un film, ’21’.
Non durò molto però la squadra messa su da Al Francesco, in quanto furono bannati da tutti i casinò. Ovviamente siamo a Las Vegas, agli inizia degli anni ’70. Ken Uston tornò poi in azione solo nel 1978, quando Atlantici City diventa la nuova mecca del gioco d’azzardo.
Questa volta era da solo e fu subito scoperto ad utilizzare la tecnica del conteggio delle carte, non illegale, ma non gradita dalle case da gioco. Fu bannato anche lì. Nel 1982 però la Corte Suprema del New Jersey dichiarò che contare le carte non era illegale. Ken Uston lottò tanto per tale diritto, ma alla fine i casinò cambiarono le regole e iniziarono ad utilizzare più mazzi e a mescolare il mazzo per diminuire l’efficace di tale tecnica.
Morì a soli 52 anni, nel 1987 a Parigi, Francia. Ovviamente è stato eletto membro della Blackjack Hall of Fame e il canale History Channel ha poi girato sulla sua vita il documentario “Blackjack Man“.