La privatizzazione della gestione del Casinò di Venezia fa gola a molti, e soprattutto alle società straniere. Secondo un articolo apparso su Il Mondo, sarebbero tre i grandi gruppi esteri pronti a metterci sopra le mani…
La privatizzazione della gestione del Casinò di Venezia fa gola a molti, e soprattutto alle società straniere. Secondo un articolo apparso su Il Mondo, sarebbero tre i grandi gruppi esteri pronti a metterci sopra le mani…
La privatizzazione della gestione del Casinò di Venezia fa gola a molti, e soprattutto alle società straniere. Secondo un articolo apparso su Il Mondo, sarebbero tre i grandi gruppi esteri pronti a metterci sopra le mani…
Giovedì scorso abbiamo parlato della ricapitalizzazione del Casinò di Venezia, necessaria per un suo rilancio in grande stile. La ricapitalizzazione, però, non è l'unico argomento su cui si sta dibattendo in questi giorni. È rispuntata, infatti, la notizia dell'interessamento di tre grandi gruppi stranieri alla gestione privatizzata di Ca' Vendramin Calergi e Ca' Noghera. E non si tratta semplicemente di rumors.
La facciata del Casinò di Venezia
A riportare sotto le luci della ribalta l'argomento è il settimanale “Il Mondo”, che in un articolo fa anche i nomi: Caesars Entertainment, Dominique Desseigne Barriere e una cordata russa. Sarebbero questi i tre soggetti interessati a mettere le mani sul Casinò di Venezia, anche se naturalmente non ci sono conferme ufficiali.
La privatizzazione della gestione del Casinò di Venezia si formalizzerebbe tramite un accordo della durata di 20 anni, al prezzo di 600 milioni di euro. Sembra che sia proprio la Caesars Entertainment il soggetto che abbia più probabilità di spuntarla, e che le trattative siano già state avviate tramite uno studio legale.
La Caesars Entertainment fa capo agli americani, che già posseggono il Caesars Palace di Las Vegas, il Flamingo e vari hotel della città di Atlantic City. Dominique Desseigne Barriere non è altro che il gruppo francese che possiede il casinò di Cannes, dove si sono svolte di recente le World Series of Poker Europe. La cordata russa, infine, tra le varie associate vanta anche il gruppo Kempinski, nota catena alberghiera. Il futuro del Casinò di Venezia, a quanto pare, non parla italiano.
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Scritto da CIW Staff