L'uomo, di nazionalità Ceca, si chiama Radoslav Skubnik, ed è stato condannato a 22 mesi di prigione, quasi due anni, per aver barato alle slot machines dei casinò Resorts World Sentosa (RWS) e Marina Bay Sands.
L'uomo, di nazionalità Ceca, si chiama Radoslav Skubnik, ed è stato condannato a 22 mesi di prigione, quasi due anni, per aver barato alle slot machines dei casinò Resorts World Sentosa (RWS) e Marina Bay Sands.
L'uomo, di nazionalità Ceca, si chiama Radoslav Skubnik, ed è stato condannato a 22 mesi di prigione, quasi due anni, per aver barato alle slot machines dei casinò Resorts World Sentosa (RWS) e Marina Bay Sands.
L'uomo usava un semplice smartphone per capire quando una determinata macchinetta era 'piena', cioè avrebbe elargito un grosso payout al fortunato giocatore in quel momento di passaggio davanti ai suoi suoni e colori. E' il primo caso in cui uno smartphone viene utilizzato per barare, o quanto meno è il primo caso accertato, uscito allo scoperto.
Radoslav Skubnik, 40enne della Repubblica Ceca, ha ammesso, davanti al Casino Control Act, che nell'ultimo mese ha più volte barato alle slot dei casinò Resorts World Sentosa (RWS) e Marina Bay Sands per trarre vantaggio per se stesso. Ed è stato per questo condannato a 22 mesi di prigione. Con lui agivano anche altri due complici, i russi Vladislav Logachev, 40, e Andrei Egorov, 33, che sono ancora in attesa della sentenza.
Il Sostituto Procuratore Jordon Li ha dichiarato che, Radoslav Skubnik, nel 2012, è entrato a far parte di un sindacato russo che operavano nei casinò statunitensi, europei e di Macao, prendendo di mira le slot machine di una determinata fabbrica.
Il sindacato era formato da diversi Team, ognuno con a capo un Master. I giocatori del Team, grazie ad un dispositivo installato sullo smartphone, registravano le giocate delle slot machines, che poi il Master caricava su di un server sconosciuto, per la decodifica. Dopodiché, i giocatori armati di decodifica, ritornavano dalle stesse slot machines, in attesa che il dispositivo gli indicasse il momento giusto per giocare, vincendo così grossi payout. Una vantaggio non da poco.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Radoslav Skubnik, avrebbe imparato ad usare il dispositivo in Russia, e poi sarebbe stato inviato in varie parti del mondo per giocare. Alla fine del lavoro, ogni membro del Team riceveva il 10% del totale delle vincite, mentre il Master riceveva il 5% da ogni giocatore. Il resto andava nelle tasche del sindacato.
Per la polizia, le vincite totali ottenuto da Radoslav Skubnik, ammonterebbero a $120,000. Tuttavia, Skubnik, è accusato anche di altri reati e rischia una multa di $150,000 e/o sette anni di carcere.
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