Continua a sprofondare nel baratro il mercato dei casinò di Macao, almeno se confrontiamo i dati di quest'anno rispetto a quelli di 12 mesi fa. Anche marzo è stato disastroso, con una perdita del 39%.
Continua a sprofondare nel baratro il mercato dei casinò di Macao, almeno se confrontiamo i dati di quest'anno rispetto a quelli di 12 mesi fa. Anche marzo è stato disastroso, con una perdita del 39%.
Continua a sprofondare nel baratro il mercato dei casinò di Macao, almeno se confrontiamo i dati di quest'anno rispetto a quelli di 12 mesi fa. Anche marzo è stato disastroso, con una perdita del 39%.
2,7 miliardi di dollari a marzo, ovvero il 39% in meno rispetto allo stesso mese del 2014. I casinò di Macao non riescono a riprendersi e collezionano l'ennesimo risultato negativo. I dati sono ufficiali, come lo erano quelli di febbraio, quando le sale da gioco hanno perso il 49% su base annuale: record negativo di sempre.
Ormai sono dieci mesi consecutivi che le sale da gioco dell'ex colonia portoghese non riescono a chiudere in positivo. Secondo Bloomberg, gli incassi derivati dal gaming nel 2015 potrebbero essere i più bassi dal 2011 in avanti. Non ottime notizie per i sei operatori di Macao: Sands China, Galaxy Entertainment, Wynn Macau, SJM Holdings, MGM China e Melco Crown.
Attualmente sono 35 i casinò esistenti a Macao, anche se nei prossimi anni dovrebbero esserne costruiti altri. I problemi sono iniziati quando gli high roller cinesi hanno praticamente smesso di giocare, dopo che il governo ha deciso per un giro di vite sul flusso di denaro che lasciava la madrepatria. Anche il divieto di fumo nei casinò ha fatto la sua parte.