James Clapper, Director of National Intelligence degli Stati Uniti d'America, ha dichiarato che l'attacco hacker subito dai casinò della Las Vegas Sands l'anno scorso fu orchestrato dall'Iran.
James Clapper, Director of National Intelligence degli Stati Uniti d'America, ha dichiarato che l'attacco hacker subito dai casinò della Las Vegas Sands l'anno scorso fu orchestrato dall'Iran.
James Clapper, Director of National Intelligence degli Stati Uniti d'America, ha dichiarato che l'attacco hacker subito dai casinò della Las Vegas Sands l'anno scorso fu orchestrato dall'Iran.
Il direttore della National Intelligence americana, James Clapper, ha accusato l'Iran di aver orchestrato l'attacco hacker ai casinò della Las Vegas Sands, di cui abbiamo parlato l'anno scorso. Clapper ha riferito giovedì all'Armed Services Committee del Senato che tale attacco non fu coordianto da normali gruppi di hacker.
“Mentre entrambe queste nazioni hanno men capacità tecniche rispetto a Russia e CIna, questi attacchi distruttivi dimostrano che l'Iran e la Corea del Nord rappresentano cyber-attori motivati e imprevedibili”, riporta Bloomberg, attribuendo le parole a Clapper. L'attacco, come ricorderete, fece andare in tilt il sistema informatico dei casinò, incluse le mail, senza tuttavia intaccare le componenti di maggior valore.
All'epoca, gli hacker rivendicarono l'attacco a causa delle posizioni di Sheldon Adelson, patron della Las Vegas Sands, che aveva pubblicamente supportato Israele. I presunti hacker iraniani fecero impazzire il sito web della compagnia, caricando l'immagine del casinò americano in fiamme, accompagnato da una foto di Adelson mentre socializza con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.