Niente da fare per il Casinò di Campione d’Italia, che come prevedibile non potrà contare su un aiuto economico di 30 milioni di euro da parte della regione Lombardia, che ha respinto la mozione.
Niente da fare per il Casinò di Campione d’Italia, che come prevedibile non potrà contare su un aiuto economico di 30 milioni di euro da parte della regione Lombardia, che ha respinto la mozione.
Niente da fare per il Casinò di Campione d’Italia, che come prevedibile non potrà contare su un aiuto economico di 30 milioni di euro da parte della regione Lombardia, che ha respinto la mozione.
Non che ci fossero molte speranze, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: il consiglio regionale della Lombardia ha detto no alla mozione promossa da Alessandro Fermi e Francesco Dotti di destinare una trentina di milioni di euro al Casinò di Campione d’Italia, per aiutarlo a venire fuori dalla crisi economica.
Una mozione che i due membri del consiglio regionale avevano pensato a seguito della decisione della Banca Centrale Svizzera di sganciare il tasso di cambio tra franco ed euro, una scelta che sicuramente penalizzerà la sala da gioco, la quale accetta giocate nella valuta unica europea ma a fine anno “fa i conti” con quella svizzera.
La situazione del Casinò di Campione d’Italia resta dunque critica, anche e soprattutto a seguito della scoperta di un buco da 130 milioni di euro e delle indagini che la Guardia di Finanza sta compiendo nei confronti di cinque dirigenti, tra i quali anche l’amministratore delegato Carlo Pagan.