Un ex croupier del Casinò di Venezia si era impossessato di 500 euro mentre gestiva un tavolo di fair roulette: è stato condannato a oltre 50.000 euro di risarcimento e a 15 mesi di carcere.
Un ex croupier del Casinò di Venezia si era impossessato di 500 euro mentre gestiva un tavolo di fair roulette: è stato condannato a oltre 50.000 euro di risarcimento e a 15 mesi di carcere.
Un ex croupier del Casinò di Venezia si era impossessato di 500 euro mentre gestiva un tavolo di fair roulette: è stato condannato a oltre 50.000 euro di risarcimento e a 15 mesi di carcere.
50.000 da versare nelle casse del Casinò di Venezia, 100 euro ciascuno a una dozzina di ex colleghi di lavoro, e un anno e tre mesi dietro le sbarre. Questa la severa, ma giustificta, punizione che dovrà scontare un ex croupier del Casinò di Venezia, reo di essersi intascato 500 euro ai tavoli della Fair Roulette.
Siamo nel dicembre del 2013: nei pantaloni della divisa del croupier viene trovato questo denaro. Il croupier naturalmente viene licenziato e deve subire un processo per direttissima. Le telecamere del sistema di sorveglianza lo hanno ‘pizzicato’, su segnalazione di un giocatore che aveva notato qualcosa di strano nella gestione del tavolo.
La difesa dell’ormai ex dipendente del Casinò di Venezia? “Avrei riconsegnato quei soldi in cassa a fine turno”. Una motivazione che il giudice ha trovato impossibile da credere. E così quello scherzetto da 500 euro, per modo di dire, costerà al croupier truffaldino più di 100 volte tanto. Non proprio una puntata vincente, da fare al casinò.