La Giunta Regionale lombarda sta vagliando la richiesta del sottosegretario Fermi e del consigliere Dotti di fornire al Casinò di Campione almeno 30 milioni di euro. E spunta un buco da 130 milioni.
La Giunta Regionale lombarda sta vagliando la richiesta del sottosegretario Fermi e del consigliere Dotti di fornire al Casinò di Campione almeno 30 milioni di euro. E spunta un buco da 130 milioni.
La Giunta Regionale lombarda sta vagliando la richiesta del sottosegretario Fermi e del consigliere Dotti di fornire al Casinò di Campione almeno 30 milioni di euro. E spunta un buco da 130 milioni.
Sebbene il 2014 del Casinò di Campione d’Italia non sia andato poi così male, la decisione della Banca Centrale Svizzera di sganciare il franco dall’euro, sbloccando il tasso di cambio minimo, desta preoccupazioni per il futuro della sala da gioco che, come le altre tre italiane, sta vivendo comunque un periodo di forte difficoltà.
Così, il sottosegretario regionale Alessandro Fermi e il consigliere Francesco Dotti, entrambi in quota Fratelli d’Italia, hanno chiesto alla giunta regionale lombarda, presieduta da Roberto Maroni, di sostenere il Casinò di Campione d’Italia con un intervento economico non inferiore ai 30 milioni di euro.
Fermi e Dotti hanno sottolineato come dal 2012 il casinò non sia più riuscito a contribuire alle casse comunali quanto pattuito e che l’attuale cambio tra euro (valuta maggiormente utilizzata dai frequentatori della sala) a franco svizzero (valuta utilizzata dal casinò per i costi di gestione) rischi di mettere in ginocchio la struttura.
Questo denaro sarebbe sicuramente una manna dal cielo per Campione d’Italia, proprio oggi che apprendiamo come la Guardia di Finanza di Como e lo Scico di Roma stiano perquisendo la sala da gioco. Le forze dell’ordine starebbero indagando su alcune ipotetiche irregolarità commesse nella gestione, che avrebbero causato un buco superiore a 130 milioni di euro. Tra le ipotesi di reato associazione per deliquere, peculato e riciclaggio.