Si prospetta un braccio di ferro tra Donald Trump e il Taj Mahal di Atlantic City, che non ha nessuna intenzione di perdere il prefisso datogli in fase d’apertura dal celeberrimo magnate americano.
Si prospetta un braccio di ferro tra Donald Trump e il Taj Mahal di Atlantic City, che non ha nessuna intenzione di perdere il prefisso datogli in fase d’apertura dal celeberrimo magnate americano.
Si prospetta un braccio di ferro tra Donald Trump e il Taj Mahal di Atlantic City, che non ha nessuna intenzione di perdere il prefisso datogli in fase d’apertura dal celeberrimo magnate americano.
Il Trump Taj Mahal di Atlantic City sta affrontando una serie di richieste che potrebbero portare alla sua chiusura, qualora non fossero rispettate. Donald Trump, infatti, ha fatto causa al casinò per cercare di far eliminare il proprio nome, ma la sala da gioco si è rifiutata, affermando come quel nome debba per forza rimanere.
Ivanka Trump, la figlia del magnate americano, lunedì ha dichiarato:”Il casinò non ha mantenuto i livelli sui quali ci eravamo accordati“: in pratica, il patto si può rompere. La famiglia Trump afferma che il loro brand stia soffrendo a causa del fallimento del casinò e del collasso dell’industria del gambling in città.
Tuttavia secondo il casinò non ci sono prove che il nome Trump sia stato effettivamente penalizzato dal fatto di comparire accanto alla scritta Taj Mahal. La sala da gioco ha bisogno di 175 milioni di dollari da parte dello stato e delle istituzioni locali, prima che il miliardario Carl Icahn acconsenta all’acquisto evitandone la chiusura.
Il Trump Taj Mahal ha comunque minacciato di serrare le porte entro il 13 novembre, qualora le richieste non venissero accolte. Ricordiamo come la Trump Entertainment abbia tolto il nome Trump dal Plaza, casinò che ha chiuso il mese scorso. Tuttavia la proprietà vorrebbe mantenere aperto il Taj, da qui la battaglia per il nome.