La classica fiera del gioco ha aperto i battenti. Nella conferenza stampa inaugurale, il presidente di Sapar Raffaele Curcio avverte: tasse più alte vuol dire rischiare di consegnare il settore all’illegalità.
La classica fiera del gioco ha aperto i battenti. Nella conferenza stampa inaugurale, il presidente di Sapar Raffaele Curcio avverte: tasse più alte vuol dire rischiare di consegnare il settore all’illegalità.
La classica fiera del gioco ha aperto i battenti. Nella conferenza stampa inaugurale, il presidente di Sapar Raffaele Curcio avverte: tasse più alte vuol dire rischiare di consegnare il settore all’illegalità.
Si è aperta nella giornata di ieri Enada Roma 2014, la fiera dedicata al settore del gioco. A differenza degli anni d’oro, però, l’atmosfera che si respira di questi tempi è carica di dubbi e tensioni. E la conferenza stampa inaugurale non è stata certamente delle più ottimistiche, non solo nei dati ma anche nelle previsioni.
L’Associazione Nazionale Sapar, Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative, nella persona del suo presidente Raffaele Curcio, ha comunicato i dati dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, mostrando il calo degli esercizi pubblici che hanno installate le cosiddette AWP: da 115.251 a 111.164, per un calo del 3,55%.
Una diminuzione dovuta in primis a i nuovi regolamenti restrittivi delle amministrazioni comunali, che hanno di fatto ridotto la presenza delle ‘macchinette’ in bar, stabilimenti balneari e circoli, favorendo la creazione di centri di gioco e di esercizi dedicati esclusivamente alle VLT e alle newslot.
Curcio ha poi parlato del rischio che l’innalzamento della pressione fiscale sul settore dei giochi legali potrebbe portare i giocatori a rivolgersi al sottobosco dell’illegalità. Non sarà certo felice di apprendere, oggi, che il governo Renzi ha proprio intenzione di tagliare i premi di VLT e newslot…