Casinò Venezia, deputato M5S contrario alla privatizzazione

Marco Da Villa, deputato del Movimento Cinque Stelle (M5S), dice no alla privatizzazione, contro il dectreto prot. n. 17634 del 17 dicembre 2013 che autorizza l’affidamento della gestione della cassa da gioco a terzi.

Marco Da Villa, deputato del Movimento Cinque Stelle (M5S), dice no alla privatizzazione, contro il dectreto prot. n. 17634 del 17 dicembre 2013 che autorizza l’affidamento della gestione della cassa da gioco a terzi.

Il deputato del M5S ha portato all’attenzione del ministro dell’interno il problema del riciclaggio di denaro sporco all’interno del Casinò di Venezia, che con la gestione da parte di terzi potrebbe solo aumentare, dando alla mala vita organizzata terreno fertile per sbrigare in tutta tranquillità le loro attività illecite. Marco Da Villa ha così presentato in favore della sua tesi due articoli riguardanti le problematiche di antiriciclaggio che hanno colpito negli anni il Casinò di Venezia. Il più recente è quello apparso il 29 luglio su ‘la Nuova Venezia’ intitolato “Casinò, 20 milioni di crediti verso i clienti Vip”. Qui si denunciavano vari politici che frequentavano la casa da gioco lagunare, i quali utilizzavano carte di credito non intestate a loro per comprare le fiches da utilizzare nei giochi del casinò. In caso di vincita, poi, ritiravano in tutta tranquillità il premio in contanti. La risposta ai giornalisti del direttore generale Vittorio Ravà è stata un semplice “No comment”.

Qualche mese prima, invece, la procura dell’Aquila ha arrestato, per estorsione, Alfonso di Tella, imprenditore edile accostato al clan camorristico dei Casalesi. Secondo il rapporto fatto dopo il suo arresto, l’imprenditore edile assieme ad altri membri del Clan, frequentava con costanza la casa da gioco veneziana, non per semplice svago, ma con l’unico obiettivo di poter riciclare denaro sporco senza destare troppi sospetti. Dal rapporto si legge che il clan è riuscito a spendere oltre 13 milioni di euro durante le loro operazioni di riciclaggio al Casinò.

Per quanto letto sopra, è chiaro che la preoccupazione del deputato Marco Da Villa sia quella che: passando la gestione del Casinò in mano di terzi, le probabilità di un aumento di casi simili a quelli elencati sopra potrebbero aumentare. Il Movimento Cinque Stelle chiede dunque una maggiore serietà nel rispettare le norme di antiriciclaggio e un secco No alla privatizzazione.

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