La piccola isola situata a pochi chilometri dalla Sicilia abbraccia con favore il gioco d’azzardo. Tanto che, nel 2013, addirittura il 12% del prodotto interno lordo è arrivato dal gaming.
La piccola isola situata a pochi chilometri dalla Sicilia abbraccia con favore il gioco d’azzardo. Tanto che, nel 2013, addirittura il 12% del prodotto interno lordo è arrivato dal gaming.
La piccola isola situata a pochi chilometri dalla Sicilia abbraccia con favore il gioco d’azzardo. Tanto che, nel 2013, addirittura il 12% del prodotto interno lordo è arrivato dal gaming.
In Italia molti si lamentano – a sproposito, nella maggioranza dei casi – dell’invasione del gioco d’azzardo nella vita dei cittadini. Tanto o poco che sia, giusto o sbagliato che sia, ci sono paesi che sul gambling hanno fondato buona parte della loro prosperità, per non dire tutta. Macao, ad esempio, ma senza andare troppo lontano, anche Malta.
Il gioco d’azzardo, a Malta, rappresenta il 12% dell’intero prodotto interno lordo. A rivelarlo è stato il segretario parlamentare per la competitività e la crescita economica dell’isola, Josè Herrera, durante un evento dedicato proprio al gambling. Di questa percentuale il 52% nel 2013 è derivato solo dalle scommesse virtuali.
A Malta, sono 8.000 le persone che lavorano nel settore gaming, sparse in 250 operatori autorizzati. Non male, se pensiamo che l’intera popolazione non arriva neppure a un terzo di quella di Milano. Un’industria, quella del gioco d’azzardo, che genera un indotto anche nel mercato immobiliare, dell’intrattenimento e dei servizi.
Un investimento, quello di Malta nel gambling, confermato anche da Joseph Cuschieri, presidente di LGA (Lotteries & Gaming Authority), che ha ribadito l’impegno dell’isola a migliorare ancora di più la qualità dei servizi offerti ai cittadini.