A stretto giro dalla comunicazione sugli incassi dei quattro casinò italiani nel 2013, arriva la secca smentita da parte di Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò di Campione d’Italia.
A stretto giro dalla comunicazione sugli incassi dei quattro casinò italiani nel 2013, arriva la secca smentita da parte di Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò di Campione d’Italia.
A stretto giro dalla comunicazione sugli incassi dei quattro casinò italiani nel 2013, arriva la secca smentita da parte di Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò di Campione d’Italia.
Giusto ieri abbiamo riportato i dati rivelati dall’European Casino Association, che – su indicazione del presidente di Federgioco, Vittorio Ravà – aveva fissato a circa 337,8 milioni di euro gli incassi dei casinò di Venezia, Saint Vincent, Campione d’Italia e Sanremo nel 2013. Ma a quanto pare non è affatto così.
A smentire questi dati ci ha pensato Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò di Campione d’Italia, che ha sottolineato come in realtà i numeri siano stati gonfiati inserendo introiti che non sono legati propriamente alle attività di gioco, come ad esempio le mance. Senza questi, i milioni passano da quasi 338 a 308, circa il 7% in meno che nel 2012.
Pagan si è detto molto preoccupato di questo errore grossolano, ripreso ovviamente dai principali media di settore. Tali numeri, infatti, sarebbero andati in palese controtendenza con la crisi dei casinò italiani, di cui ci siamo occupati spesso anche noi. Secondo Pagan, come riporta Gioco News, tutto ciò è “un disastro per la nostra credibilità”.
Il ragionamento dell’ad del Casinò di Campione d’Italia in effetti non fa una piega: il settore delle sale da gioco terrestri ha sempre puntualizzato di vivere un periodo di crisi che dura ormai da alcuni anni, e salta fuori che invece nel 2013 c’è stata una netta ripresa? La soluzione, secondo Pagan, è quella di “ripristinare la comunicazione mensile dei dati delle case da gioco”.