Il Segretario per l’Economia e la Finanza dell’ex colonia portoghese ha annunciato che dal 2017 ad almeno il 2025, Macao non vedrà sorgere alcun nuovo casinò. A meno che la richiesta non sia così alta…
Il Segretario per l’Economia e la Finanza dell’ex colonia portoghese ha annunciato che dal 2017 ad almeno il 2025, Macao non vedrà sorgere alcun nuovo casinò. A meno che la richiesta non sia così alta…
Il Segretario per l’Economia e la Finanza dell’ex colonia portoghese ha annunciato che dal 2017 ad almeno il 2025, Macao non vedrà sorgere alcun nuovo casinò. A meno che la richiesta non sia così alta…
Ultimamente, a Macao si parla della possibilità che si stia andando verso una saturazione urbanistica. I casinò sono sempre di più e da qui al 2017 verranno aperte o ampliate altre 7 sale da gioco. Inoltre, il numero di lavoratori non residenti a Macao è cresciuto del 29% in un anno, arrivando a 149.000 unità (due terzi delle quali provenienti dalla Cina).
Il Segretario per l’Economia e la Finanza di Macao, Tam Pak Yuen, ha affrontato l’argomento la settimana scorsa, affermando davanti all’Assemblea Legislativa che verrà messa in atto una moratoria sui permessi: una volta ultimato l’ultimo progetto già approvato (nel 2017), ci sarà un periodo di sette-otto anni senza nuove aperture di casinò.
Questo significa che gli operatori dovranno attendere almeno fino al 2025 prima che un’eventuale richiesta per ottenere il permesso di costruire un casinò venga presa in considerazione. Certo è che se il mercato di massa dovesse continuare a crescere al ritmo corrente, grazie ai miglioramenti delle infrastrutture, sarebbe difficile mantenere tale promessa.
I nuovi casinò di Cotai, infatti, potrebbero non essere in grado di provvedere a tale richiesta. Ma esiste un altro fattore importante che potrebbe limitare il futuro sviluppo di Macao: la città sta finendo rapidamente lo spazio fisico nel quale costruire nuovi casinò. Ma d’altra parte anche il Cotai, prima che arrivasse Sheldon Adelson, era una palude inutilizzabile…