Chi lavora nei casinò di Macao farebbe volentieri a meno di doverlo fare nelle sale VIP, dove il fumo è permesso senza restrizioni di sorta. A rivelarlo è un sondaggio condotto dall’Università di Macao.
Chi lavora nei casinò di Macao farebbe volentieri a meno di doverlo fare nelle sale VIP, dove il fumo è permesso senza restrizioni di sorta. A rivelarlo è un sondaggio condotto dall’Università di Macao.
Chi lavora nei casinò di Macao farebbe volentieri a meno di doverlo fare nelle sale VIP, dove il fumo è permesso senza restrizioni di sorta. A rivelarlo è un sondaggio condotto dall’Università di Macao.
Più della metà dei dipendenti dei casinò di Macao non è disposta a lavorare nelle sale VIP, dove è possibile fumare senza doversi recare in una zona apposita (o all’esterno). Lo rivela un sondaggio condotto dal governo dell’ex enclave portoghese, i cui risultati sono stati annunciati un paio di giorni or sono.
Il 58,4% dei dipendenti dei casinò ne hanno… i polmoni pieni, evidentemente. Solo il 12,7% degli intervistati ha affermato che sarebbe risposto a cambiare idea, qualora lo stipendio venisse sensibilmente ritoccato verso l’alto. Il sondaggio ha mostrato come il 90% dei croupier della città sarebbe a favore di una legge anti-fumo a 360 gradi.
Dal 6 ottobre, invece, entrerà in vigore una legge che obbligherà i casinò a costruire sale per fumatori, all’interno delle quali però non potranno essere sistemati tavoli o slot machine. Nelle sale VIP, invece, saranno permesse zone-fumo, che non potranno eccedere la metà della grandezza totale dello spazio, proprio come avviene già ora.
Il sondaggio è stato condotto dall’Institute for the Study of Commercial Gaming dell’University di Macao, ed è stato commissionato dal Ministero della Sanità. In totale, sono stati intervistati 1.031 tra lavoratori del settore del gambing, inclusi croupier e cassieri. Una curiosità: il 29,8% dei dipendenti dei casinò è un fumatore; il dato è in crescita rispetto al 16,9% del 2011.