Il 2013 dei casinò terrestri si è concluso positivamente, con numerose vittorie politiche da parte dell’ECA, l’associazione che rappresenta le sale europee. La speranza è che si continui così anche nel 2014.
Il 2013 dei casinò terrestri si è concluso positivamente, con numerose vittorie politiche da parte dell’ECA, l’associazione che rappresenta le sale europee. La speranza è che si continui così anche nel 2014.
Il 2013 dei casinò terrestri si è concluso positivamente, con numerose vittorie politiche da parte dell’ECA, l’associazione che rappresenta le sale europee. La speranza è che si continui così anche nel 2014.
La European Casino Association archivia il 2013 e pensa naturalmente al nuovo anno. L’assemblea generale, tenutasi a Londra nei giorni scorsi, è stata l’occasione per fare il punto della situazione e per parlare degli argomenti più importanti, sui quali si concentrerà nel 2014.
Chiaramente hanno risposto all’appello tutti i rappresentanti dei 24 paesi che hanno aderito alla European Casino Association. Sul tavolo soprattutto gli aspetti politici e normativi che toccano il settore dei giochi in Europa, anche se i temi trattati sono stati diversi. Da quel che filtra, però, il focus è stato sui primi.
L’anno che si è appena concluso ha stabilito una vittoria importante per l’ECA, che ha ottenuto dal Parlamento Europeo che le politiche sul settore giochi rimanessero a completa gestione degli stati, senza l’interferenza di una struttura sovranazionale. Una mossa importante, anche e soprattutto per l’efficacia delle misure contro il gioco illegale.
Anche quest’anno l’argomento principale dovrebbe essere proprio quello di ridurre il margine del mercato illegale del gambling, con attenzione specifica sulla quarta direttiva anti-riciclaggio. La novità è che tali norme, attualmente previste soltanto per i casinò live, dovrebbero essere estese a tutto il comparto-gambling.