Alcuni sindaci emiliani avevano proposto un prelievo una tantum sul settore dei giochi, in modo da coprire e quindi cancellare la cosiddetta mini-Imu. Ma il Ministro per gli Affari Regionali ha spiegato che non si può.
Alcuni sindaci emiliani avevano proposto un prelievo una tantum sul settore dei giochi, in modo da coprire e quindi cancellare la cosiddetta mini-Imu. Ma il Ministro per gli Affari Regionali ha spiegato che non si può.
Alcuni sindaci emiliani avevano proposto un prelievo una tantum sul settore dei giochi, in modo da coprire e quindi cancellare la cosiddetta mini-Imu. Ma il Ministro per gli Affari Regionali ha spiegato che non si può.
Nei giorni scorsi era trapelata una proposta, proveniente da alcuni sindaci dei capoluoghi di provincia dell’Emilia Romagna, di applicare un prelievo una tantum sul settore dei giochi d’azzardo, in modo da cancellare la cosiddetta mini-Imu. Una proposta che ha scatenato immediatamente una discussione accesa, che però dovrebbe risolversi in un nulla di fatto.
A spegnere le polemiche ci ha pensato Graziano Delrio, Ministro per gli Affari Regionali, in un intervento durante il 217esimo anniversario del Tricolore. Pur dichiarandosi favorevole a una revisione del sistema fiscale sul settore dei giochi, Delrio ha affermato l’inapplicabilità della proposta dei sindaci romagnoli, per un motivo molto semplice.
Dal punto di vista contabile, infatti, la mini-Imu fa riferimento al 2013; l’una tantum sul settore dei giochi, invece, si riferirebbe al 2014: la compensazione di una tassa 2013 con una tassa 2014 non è, semplicemente, fattibile. Una motivazione che però non ha convinto, per niente, i promotori di tale proposta.
Il sindaco di Ravenna, Matteucci, è il primo a commentare le dichiarazioni di Delrio, supportate poi da quelle del Ministero dell’Economia, che ha sostanzialmente confermato quanto detto dal Ministro per gli Affari Regionali. “Argomentazioni imbarazzanti”, sono le parole utilizzate da Matteucci. Ma la partita, ormai, sembra chiusa definitivamente.