Dopo la firma sul decreto del ministro degli Interni Angelino Alfano, il Comune di Venezia pubblicherà il bando per la vendita del casinò. Il procedimento dovrebbe concludersi entro fine aprile del 2014.
Dopo la firma sul decreto del ministro degli Interni Angelino Alfano, il Comune di Venezia pubblicherà il bando per la vendita del casinò. Il procedimento dovrebbe concludersi entro fine aprile del 2014.
Dopo la firma sul decreto del ministro degli Interni Angelino Alfano, il Comune di Venezia pubblicherà il bando per la vendita del casinò. Il procedimento dovrebbe concludersi entro fine aprile del 2014.
Eppur si muove. Piano, ma si muove. Il processo di vendita del Casinò di Venezia ha ormai raggiunto la sua fase più importante. Come abbiamo visto, il ministro degli Interni Angelino Alfano dovrebbe firmare a breve l’autorizzazione al bando per la cessione della sala da gioco veneta, condicio sine qua non è impossibile passare alla fase successiva.
Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha affermato che, una volta posta la firma da parte di Alfano (sempre che il decreto non venga modificato sostanzialmente), si potrà passare alla pubblicazione del bando, che avverrà nel giro di un paio di giorni, visto che il testo è già pronto da mesi. Un ritardo che purtroppo impedirà alla città di iscrivere a bilancio 2013 i proventi della vendita, con la conseguenza che Venezia rischia di sforare il patto di stabilità.
Sulla stessa falsariga anche Sandro Simionato, vicesindaco e assessore al Bilancio, che ha sottolineato l’importanza di avviare la procedura, in modo da riuscire a vendere il Casinò di Venezia entro 4 mesi. Dalla prossima primavera, dunque, a gestire la celebre sala da gioco italiana ci sarà un operatore privato, con tutta probabilità straniero.
I nomi che circolano sono sempre gli stessi: Las Vegas Sands, Caesars Entertainment, Paradise Entertainment, Queenco e anche Barrière. Ma per il momento si tratta solo di speculazioni, anche perché l’acquirente dovrà garantire immediatamente 110 milioni di euro al Comune, più altri 30 nel 2015 e un canone di 11 milioni annui. Non proprio bruscolini, per un casinò che quest’anno ha continuato a perdere terreno…