Ottobre è sinonimo di lenta crescita per i casinò di Atlantic City, che come ricorderete l’anno scorso, di questi tempi, furono costretti a chiudere a causa della potenza distruttiva del celeberrimo uragano post-tropicale.
Ottobre è sinonimo di lenta crescita per i casinò di Atlantic City, che come ricorderete l’anno scorso, di questi tempi, furono costretti a chiudere a causa della potenza distruttiva del celeberrimo uragano post-tropicale.
Ottobre è sinonimo di lenta crescita per i casinò di Atlantic City, che come ricorderete l’anno scorso, di questi tempi, furono costretti a chiudere a causa della potenza distruttiva del celeberrimo uragano post-tropicale.
Sono passati poco più di 12 mesi da quando la forza dell’uragano Sandy si è abbattuta sul New Jersey, costringendo molti dei casinò di Atlantic City a un periodo di chiusura forzata. A un anno di distanza, come rivela il New Jersey Casino Control Commission, le sale da gioco si consolano con un miglioramento del 3,6% sugli incassi ottenuti lo stesso mese del 2012, quello di ottobre.
Bene le slot machine, che con 163,6 milioni di dollari sono cresciute del 9,7%, mentre i giochi da tavolo sono peggiorati dell’11,5%, scendendo a 53,3 milioni di dollari. Commentando gli ultimi dati, il presidente del Control Commission Matthew Levinson ha spiegato: “Qualsiasi tipo di miglioramento è sicuramente incoraggiante e spero che continueremo così fino alla fine dell’anno”.
A trainare la crescita ci hanno pensato in particolare il Revel Casino Hotel, cresciuto del 21% (11,2 milioni di dollari) e il Borgata Hotel Casino and Spa, che con 47,6 milioni di dollari incassati ha migliorato la sua performance del 13,2%. Bene anche il Resorts Casino Hotel (+12%) e il Golden Nugget Atlantic City (+10,1%).
L’altra faccia della medaglia è rappresentata dal -14,6% di un sempre più allo sbando Tropicana Casino e dal -17,2% del Bally’s Atlantic City. Peggio di ttuti ha fatto però il Trump Plaza Hotel, sceso addirittura del 24,3%. In totale, nei primi dieci mesi del 2013, i 12 casinò di Atlantic City hanno perso l’8,3% rispetto al 2012. Il rischio è che per la prima volta dal 1991, alla fine dell’anno non si raggiunga il volume d’affari di 3 miliardi di dollari.