Secondo la European Casino Association (ECA), nel 2012 i casinò terrestri europei hanno raccolto 6,58 miliardi di euro, il, 6,5% in meno rispetto all’anno scorso. Grecia e Italia i paesi che hanno perso di più in assoluto.
Secondo la European Casino Association (ECA), nel 2012 i casinò terrestri europei hanno raccolto 6,58 miliardi di euro, il, 6,5% in meno rispetto all’anno scorso. Grecia e Italia i paesi che hanno perso di più in assoluto.
Secondo la European Casino Association (ECA), nel 2012 i casinò terrestri europei hanno raccolto 6,58 miliardi di euro, il, 6,5% in meno rispetto all’anno scorso. Grecia e Italia i paesi che hanno perso di più in assoluto.
Se da una parte gli analisti si aspettano che il gambling online continui a crescere a ritmi esponenziali, da qui ai prossimi anni (in particolare entro il 2015), dall’altra il gioco più classico, quello terrestre, comincia a soffrire in maniera marcata la crisi economica. Questo almeno emerge dall’interpretazione dei dati rivelati dall’ECA, la European Casino Association.
A quanto fa sapere l’associazione che rappresenta i circa 800 casinò sparsi per l’Europa, nel 2012 il mercato delle sale da gioco terrestri ha creato un volume d’affari di 6,58 miliardi di euro. Si tratta del 6,5% in meno rispetto a quanto fatto segnare nell’anno precedente, e le previsioni per il 2013 non indicano certamente una subitanea ripresa.
Entrando nel dettaglio, la Francia rimane il mercato più grosso, con 2,34 miliardi di euro: oltre un terzo del volume di gioco viene sviluppato dai nostri cugini. Staccatissimi altri paesi come Grecia, Spagna, Germania, Svizzera, Portogallo, Olanda e la nostra Italia, il paese che dopo la Grecia ha perso maggiormente su base annuale.
Nel 2012, infatti, il volume d’affari nella penisola ellenica è calato del 20%, mentre da noi del 19%. Male anche la Svizzera, con un preoccupante -11,5%, mentre sono otto i paesi europei che invece sono andati in controtendenza: Finlandia, Svezia, Danimarca, Estonia, Lituania, Polonia, Ungheria ed Austria sono riuscite a fare meglio rispetto al 2011.