La European Casino Association e la Remote Gambling Association hanno accolto con favore alcuni aspetti della relazione sul gioco presentata al Parlamento europeo, ma hanno criticato aspramente la scelta per un mercato ancora restrittivo.
La European Casino Association e la Remote Gambling Association hanno accolto con favore alcuni aspetti della relazione sul gioco presentata al Parlamento europeo, ma hanno criticato aspramente la scelta per un mercato ancora restrittivo.
La European Casino Association e la Remote Gambling Association hanno accolto con favore alcuni aspetti della relazione sul gioco presentata al Parlamento europeo, ma hanno criticato aspramente la scelta per un mercato ancora restrittivo.
Come abbiamo visto mercoledì, il Parlamento europeo ha approvato il testo sul gioco online. Non si sono fatte attendere le reazioni degli organismi diretti interessati, come ad esempio la European Casino Association e la Remote Gambling Associacion: la prima rappresenta diverse centinaia di casinò europei, la seconda invece gli operatori del gioco d’azzardo virtuale.
Entrambe le associazioni hanno lodato il testo che era stato presentato dall’europarlamentare Ashley Fox, ma entrambe hanno sottolineato un problema: ancora una volta la direzione intrapresa, attraverso i 425 emendamenti al testo originale, non è quella di un mercato comunitario libero; i lacci e lacciuoli delle restrizioni sono ancora troppo stretti per un’effettiva crescita.
Così la ECA in un comunicato emanato ieri:
“Dopo un lungo dibattito all’interno dei gruppo parlamentari e la presentazione, in Commissione Imco, di 425 emendamenti, l’impianto della relazione presentata da Ashley Fox è radicalmente cambiato: la maggior parte degli europarlamentari non ha condiviso l’intento di Fox di liberalizzare il mercato. […] Se l’obiettivo più importante è accrescere la protezione dei consumatori e combattere le frodi, bisogna dedicare tempo e risorse per potenziare la lotta contro gli operatori illegali”.
Questo invece il commento della RGA:
“Purtroppo, la risoluzione sembra essere stata indebitamente influenzata da quei membri della Commissione Mercato interno e Protezione dei consumatori che si oppongono all’apertura del mercato del gioco online, i quali hanno riproposto le problematiche relative alla tutela dei consumatori per giustificare il mantenimento di barriere all’ingresso sul mercato”.