Esperanza Aguirre, ex presidentessa della Comunità Autonoma di Madrid, si è schierata senza mezzi termini a favore della costruzione di Eurovegas. La celebre politica spagnola vede nel progetto l’ideale spinta al turismo spagnolo.
Esperanza Aguirre, ex presidentessa della Comunità Autonoma di Madrid, si è schierata senza mezzi termini a favore della costruzione di Eurovegas. La celebre politica spagnola vede nel progetto l’ideale spinta al turismo spagnolo.
Esperanza Aguirre, ex presidentessa della Comunità Autonoma di Madrid, si è schierata senza mezzi termini a favore della costruzione di Eurovegas. La celebre politica spagnola vede nel progetto l’ideale spinta al turismo spagnolo.
La presidentessa del Partito Popolare di Madrid, Esperanza Aguirre, esce allo scoperto per supportare apertamente il progetto Eurovegas di Sheldon Adelson, recentemente studiato dal governo della regione, che ha sollevato una campagna di opposizione piuttosto veemente. Nel suo consueto editoriale per il quotidiano ABC, la Aguirre definisce “priva di fondamento” qualsiasi remora di tipo morale.
L’ex presidentessa della Comunità Autonoma di Madrid ha paragonato la situazione attuale – le critiche ad Eurovegas – a quella dell’industria del turismo, che si stava sviluppando quando era ancora una giovane donna: “I bikini hanno portato solo effetti positivi in Spagna: una maggiore libertà personale e una maggiore apertura mentale”.
La Aguirre obietta che le persone dovrebbero avere la libertà di recarsi, se lo vogliono, al casinò. Perché in Spagna “andare al casinò non sarà certo obbligatorio e sì, è una scelta libera che gli adulti possono prendere, gente che arriverà qui da ogni parte del mondo” . La celebre politica spagnola ha poi continuato con il paragone di cui sopra.
“Penso che un progetto come Eurovegas sia necessario, che possa avere un ruolo simile al boom del turismo negli anni sessanta, che sia la leva per supportare una ripresa economica in tempi difficili come questi”, ha aggiunto. “Vero è che ora siamo una nazione sviluppata, mentre all’epoca eravamo ancora in via di sviluppo, ma è altrettanto vero che oggi dobbiamo dare una spinta alla nostra economia”.