Era nell’aria ormai già da parecchio tempo, ma adesso sono arrivati anche i dati ufficiali: il Casinò di Campione d’Italia, nei primi sei mesi dell’anno, è diventata la sala da giochi con il miglior volume d’affari tra i quattro casinò italiani.
Era nell’aria ormai già da parecchio tempo, ma adesso sono arrivati anche i dati ufficiali: il Casinò di Campione d’Italia, nei primi sei mesi dell’anno, è diventata la sala da giochi con il miglior volume d’affari tra i quattro casinò italiani.
Era nell’aria ormai già da parecchio tempo, ma adesso sono arrivati anche i dati ufficiali: il Casinò di Campione d’Italia, nei primi sei mesi dell’anno, è diventata la sala da giochi con il miglior volume d’affari tra i quattro casinò italiani.
Un bel regalo, per i suoi 80 anni di vita, il Casinò di Campione d’Italia se l’è già fatto: dopo una lunga rincorsa, infatti, la sala da gioco italiana in territorio svizzero è diventata quella con il volume d’affari più alto nel nostro Paese. Una notizia che aspettava soltanto la conferma dei dati ufficiali, arrivati nei giorni scorsi.
Naturalmente soddisfatto Carlo Pagan, l’amministratore delegato del Casinò di Campione d’Italia, che durante la conferenza stampa che ha preceduto la serata di festeggiamenti per il compleanno del casinò, ha rivelato come gli ingressi siano cresciuti del 2% rispetto all’anno scorso, mentre il bilancio è sostanzialmente identico a quello del 2012.
In parole povere, il Casinò di Campione d’Italia ha risposto meglio degli altri alla crisi, mantenendo sostanzialmente inalterato il suo volume d’affari, mentre Venezia, Sanremo e Saint Vincent lo vedevano contrarsi sempre di più. L’obiettivo per quest’anno, rivela Pagan, è quello di chiudere l’esercizio in pareggio di bilancio.
Uno dei motivi di questo exploit, probabilmente il pricnipale, è l’aumento esponenziale della clientela cinese. L’amministratore delegato del Casinò di Campione ha affermato che il numero di giocatori cinesi è addirittura quintuplicato, grazie a una campagna di marketing realizzata appositamente e al potenzialmento del servizio di navetta dalla zona Sarpi di Milano, tipicamente popolata da asiatici.