18,6 milioni di euro è il passivo di bilancio che ha dovuto affrontare il Casinò de la Vallée di Saint Vincent nel 2012. Un calo preventivato, che dovrebbe proseguire nel 2013. I motivi? La crisi economica e i lavori di ristrutturazione.
18,6 milioni di euro è il passivo di bilancio che ha dovuto affrontare il Casinò de la Vallée di Saint Vincent nel 2012. Un calo preventivato, che dovrebbe proseguire nel 2013. I motivi? La crisi economica e i lavori di ristrutturazione.
18,6 milioni di euro è il passivo di bilancio che ha dovuto affrontare il Casinò de la Vallée di Saint Vincent nel 2012. Un calo preventivato, che dovrebbe proseguire nel 2013. I motivi? La crisi economica e i lavori di ristrutturazione.
Dopo tre anni consecutivi in attivo, nonostante la crisi che ha colpito il settore dei casinò e non solo, anche il Casinò de la Vallée di Saint Vincent deve alzare bandiera bianca: nel 2012 il bilancio si è chiuso con un passivo di oltre 18,6 milioni di euro. Niente di preoccupante però, perché la crisi era stata ampiamente prevista dall'amministratore unico Luca Frigerio.
La sala da gioco, infatti, arriva da un periodo di profondi cambiamenti e ristrutturazioni, che naturalmente hanno influito in maniera decisa sul bilancio dell'anno scorso e influiranno anche su quello di quest'anno. Senza dimenticare, appunto, che siamo ancora nel pieno della crisi economica. Così, a marzo 2013 gli incassi sono calati di circa il 15% rispetto all'anno scorso.
Entrando nel dettaglio dei conti, si apprende come i giochi da tavolo abbiano perso circa il 21% (10 milioni di euro) del totale, mentre i giochi elettronici hanno lasciato per strada il 18,6% (8,7 milioni). Nel 2012 sono calate anche le presenze: circa il 10% in meno, cioè quasi 64.000 ingressi (ma quest'anno le cose sono leggermente migliorate).
Frigerio ha spiegato che il Casinò de la Vallée di Saint Vincent sta facendo tutto il possibile per ridurre il deficit di bilancio, attraverso una politica di contenimento e taglio dei costi che proseguirà fino all'anno prossimo. Inoltre, l'idea della sala da gioco valdostana è quella di aprirsi a nuovi mercati, come quello cinese.