Tokyo è riuscita a spuntarla contro Istanbul e Madrid e ospiterà l’edizione 2020 dei Giochi Olimpici. Questo potrebbe spingere il governo giapponese ad approvare una legge per l’apertura dei casinò, di cui si parla ormai da tanto tempo.
Tokyo è riuscita a spuntarla contro Istanbul e Madrid e ospiterà l’edizione 2020 dei Giochi Olimpici. Questo potrebbe spingere il governo giapponese ad approvare una legge per l’apertura dei casinò, di cui si parla ormai da tanto tempo.
Tokyo è riuscita a spuntarla contro Istanbul e Madrid e ospiterà l’edizione 2020 dei Giochi Olimpici. Questo potrebbe spingere il governo giapponese ad approvare una legge per l’apertura dei casinò, di cui si parla ormai da tanto tempo.
Battendo la Istanbul e quindi la Turchia per 60 voti a 36, la capitale del Giappone, Tokyo, si è assicurata il diritto di ospitare i Giochi Olimpici del 2020. La votazione, avvenuta un paio di giorni fa a Buenos Aires, prevedeva una sfida a tre con Madrid, ma la capitale spagnola è stata esclusa, un po’ a sorpresa, addirittura al primo giro di voti.
L’effetto-domino che comporta ospitare le Olimpiadi non si è ancora messo ovviamente in moto, ma una delle prime tessere a cadere dovrebbe essere l’ostracismo del Giappone ai casinò. Sembra infatti che l’approvazione di una legge sulle case da gioco, di cui comunque si parla ormai da tempo, potrebbe essere eccelerata proprio per permetterne l’apertura a pieno regime entro l’inizio della più importante kermesse sportiva del mondo.
Las Vegas Sands, Caesars Entertainment, Melco Crown e MGM Resorts International, i quattro colossi internazionali del gioco d’azzardo, sarebbero già interessati ad aprire un casinò nel paese del Sol Levante e troverebbero a fare da “sponda” importanti aziende giapponesi, quali Sega, Konami, Mitsubishi, Itochu e Mitsui & Co.
Sembra che la fine del 2013 possa essere il momento buono per approvare la legge di cui sopra, mentre l’apertura dei primi casinò sarebbe prevista proprio a ridosso delle Olimpiadi, o al massimo nell’anno precedente. Il via libera alle sale da gioco terrestri potrebbe arricchire l’economia giapponese di altri 10 miliardi di dollari all’anno.