Ancora una volta durante una riunione lampo con il primo cittadino Maurizio Zoccarato il sindacato Snalc ha chiesto la rimozione di due dirigenti e l’immediato azzeramento del consiglio di amministrazione del Casino di Sanremo.
Ancora una volta durante una riunione lampo con il primo cittadino Maurizio Zoccarato il sindacato Snalc ha chiesto la rimozione di due dirigenti e l’immediato azzeramento del consiglio di amministrazione del Casino di Sanremo.
Ancora una volta durante una riunione lampo con il primo cittadino Maurizio Zoccarato il sindacato Snalc ha chiesto la rimozione di due dirigenti e l’immediato azzeramento del consiglio di amministrazione del Casino di Sanremo.
Davanti al primo cittadino ligure si sono presentati Lorenzo Semeria e Bruno Barbaro per discutere del futuro della casa da gioco che attraverso una delle crisi più pesanti degli ultimi anni.
Nel mirino del sindacato è finito il Cda del casino, colpevole di non saper affrontare nel miglior modo l'attuale soluzione. Tra gli argomenti affrontati anche la razionalizzazione dei costi.
Il casino di Sanremo
Su questa eventualità, come si legge su Jamma, lo Snalc ha confermato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di trattative sulla falsa riga di quanto fatto a Campione d’Italia, con il cosiddetto ‘contratto di solidarietà’. In pratica il Casinò al confine con la Svizzera ha chiesto una serie di ‘esuberi’, ma i dipendenti hanno deciso di ricorrere a questo tipo di contratto che, da una parte blocca straordinari e contratti con ‘esterni’ ma, di fatto, riduce le ore lavorative e gli stipendi di tutti.
Intanto l'intero consiglio di amministrazione del Casino, guidato dal presidente Giuseppe Di Meco, continua a lavorare ad un piano d'impresa per risollevare le sorti della splendida casa da gioco ligure. L'obiettivo è quello di diminuire immediatamente tutti i costi di gestione ed intervenire potenziando ed intensificando l'intera offerta dei giochi con dei provvedimenti mirati per un pronto rilancio.
Il primo problema da risolvere è ovviamente quello di reperire risorse, che al momento la Casino Spa non ha. Per questo motivo il consiglio di amministrazione aspetta il Comune che, una volta studiato e condiviso il piano di impresa, finanzi la casa da gioco con una ricapitalizzazione.
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