Sanremo: nuovo incotro tra sindacati e Casino

Nuovo incontro tra il sindacato autonomo Snalc ed il consiglio di amministrazione del Casino di Sanremo. Argomento della discussione la richiesta del sindacato di un azzeramento del Cda stesso e di tutto il management della casa da gioco ligure.

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Nuovo incontro tra il sindacato autonomo Snalc ed il consiglio di amministrazione del Casino di Sanremo. Argomento della discussione la richiesta del sindacato di un azzeramento del Cda stesso e di tutto il management della casa da gioco ligure.

In attesa dell’incontro che si terrà a Milano tra la Federgioco e le organizzazioni sindacali nazionali, sulla flessibilità e gli ammortizzatori sociali, si è svolto ieri una riunione in cui sono state trattate tutte le richieste formalizzate dai sindacalisti dello Snalc. A renderlo noto è Bruno Barbaro che ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito Sanremonews:

Abbiamo fatto presente nuovamente la situazione aziendale e se non si azzera il Cda ed il management, il prossimo anno sarà disastroso. Senza dimenticare che anche il 2012 non andrà certo bene. Noi attendiamo segnali dalla Casinò spa. Se ci sono progetti e strategie ci si difende ma se si lasciano le cose così come stanno sarà un disastro. Con una buona politica, a nostro modo di vedere, si potevano incassare almeno un paio di milioni in più mentre, con una razionalizzazione dei costi, qualche milione si poteva risparmiare. Ma se ora si lascia incancrenire la situazione sono dolori veri. Siamo arrivati a dire, e lo ribadiamo, che sarebbe meglio un commissariamento, visto che le previsioni per il prossimo anno sono di 42 milioni di incasso con 14 milioni di ‘buco’. Noi lo ribadiamo: o cambia la situazione o anche l’Amministrazione deve prendersi le proprie responsabilità. L’obiettivo del 2013, deve essere quello di non scendere sotto i 50 milioni“.


L'ingresso del Casino di Sanremo

Il Cda ha comunque messo in programma un severo contenimento dei costi e alcuni interventi di rilancio, per i quali bisogna però trovare le risorse, attraverso una ricapitalizzazione della Casino Spa da parte del Comune. I costi di gestione del Casino sono stati già ridotti a 45,5 milioni di euro annui, secondo l’ultima previsione, a fronte di incassi stimati, nel 2012, in 49,6 milioni, da cui bisogna però togliere la quota destinata al Comune.

L’obiettivo per i prossimi due anni è far scendere le spese a circa 40 milioni di euro, prevedendo che nel 2013 la casa da gioco possa solo frenare la crisi attestandosi magari su un incasso di 44 milioni. Portando al 90 per cento la quota che resta alla Spa, al Comune resterebbero solo i soldi per pagare l’imposta del 10 per cento sugli incassi, e la società chiuderebbe in pareggio.

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