Con il decreto Abruzzo viene introdotta anche la lotteria da resto, che consiste nel convertire parte del resto di un acquisto in un biglietto della lotteria. I Monopoli di Stato hanno tempo fino al 31 marzo 2012 per pubblicare il bando.
Con il decreto Abruzzo viene introdotta anche la lotteria da resto, che consiste nel convertire parte del resto di un acquisto in un biglietto della lotteria. I Monopoli di Stato hanno tempo fino al 31 marzo 2012 per pubblicare il bando.
Con il decreto Abruzzo viene introdotta anche la lotteria da resto, che consiste nel convertire parte del resto di un acquisto in un biglietto della lotteria. I Monopoli di Stato hanno tempo fino al 31 marzo 2012 per pubblicare il bando.
Nel decreto di qualche giorno fa, emanato dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli Di Stato, quella per intenderci che prevede l'ingresso di una tassa del 6% su tutte le vincite superiori a 500€ e di cui abbiamo parlato anche nel nostro sito, viene anche inserita la scadenza per introdurre, entro il 31 marzo 2012, le cosiddette “lotterie da resto”. L'introduzione di queste lotterie sono state previste con il decreto Abruzzo.
Sarà possibile quindi convertire il resto della propria spesa in un biglietto della lotteria. Il prezzo da spendere per l'acquisto di un singolo tagliando è a discrezione del consumatore, comunque compreso da un minimo di un centesimo di euro ad un massimo di 5 euro. I registratori di cassa dei supermercati dovranno essere collegati a un punto vendita per poter effettuare la giocata. Si stima che in principio saranno almeno 150 mila gli apparecchi in grado di emettere il tagliando della lotteria.
Presto potremo convertire il resto della spesa in un biglietto della lotteria.
Bruxelles ha già dato l'ok per la realizzazione delle “lotterie da resto” nell'ottobre del 2010, dopo il via libera della Commissione Europea per il decreto Abruzzo.
Forse sono i numeri a lasciare più perplessi, infatti l'importo di ciascun biglietto acquistato verrà così suddiviso: 8% al venditore, 4,5% ai concessionari, 2,5% ai Monopoli di Stato, 30% all'erario e 55% di monte premi. Numeri piuttosto bassi, che comunque non dovrebbero precludere la buona riuscita dell'operazione, soprattutto per la grande affluenza di gente nei supermercati e per una spiccata propensione degli italiani al gioco. Rimaniamo in attesa di scoprire altri particolari nei prossimi mesi.
Scritto da CIW Staff