I dati, pubblicati online in questi giorni, sono contenuti nel Libro Blu dei Monopoli di Stato. Gli italiani dunque nel 2015 hanno comprato meno Gratta e Vinci, ma le vincite sono state superiori a quelle del 2014.
I dati, pubblicati online in questi giorni, sono contenuti nel Libro Blu dei Monopoli di Stato. Gli italiani dunque nel 2015 hanno comprato meno Gratta e Vinci, ma le vincite sono state superiori a quelle del 2014.
I dati, pubblicati online in questi giorni, sono contenuti nel Libro Blu dei Monopoli di Stato. Gli italiani dunque nel 2015 hanno comprato meno Gratta e Vinci, ma le vincite sono state superiori a quelle del 2014.
Secondo il Libro Blu dei Monopoli di Stato, pubblicato anche su agimeg, gli italiani nel 2015 hanno comprato meno Gratta e Vinci, spendendo in totale nove miliardi di euro. Nel 2014 aveano invece speso 9,4 miliardi di euro, dunque c'è stato un leggero calo del 4 percento.
Tuttavia, nonostante i minori tagliandi venduti, le vincite centrate dagli italiani lo scorso anno sono state superiori a quelle messe a segno nel 2014: sfiorato i 6,6 miliardi contro i 6,8 miliardi dell’anno precedente.
In vincite ai giocatori è tornato dunque di più, il payout è aumentato di mezzo punto percentuale, ovvero dal 72,3% del 2014 al 72,8% del 2015. I neo-paperoni nel 2015 sono stati ben 230, dato che prende in considerazione le vincite dai 500 mila euro in su. Ricordiamo che in Italia i Gratta e Vinci rappresentano il secondo gioco a livello nazionale per incassi, dietro solo a slot e vlt.
In generale, invece, gli italiani nei giochi hanno speso di più nel 2015 rispetto al 2014. C'è stato infatti un incremento del 1,2 percento lo scorso anno, con una raccolta paria a 88,2 miliardi di euro, +4,4 percento rispetto al 2014.dati che potete consultare qui.
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