A Torino si è tenuto un workshop organizzato da Codere, dove tra gli altri è intervenuto anche Marco Grazioli, colonnello del comando provinciale della Guardia di Finanza di Torino, che ha auspicato un testo unico sui giochi.
A Torino si è tenuto un workshop organizzato da Codere, dove tra gli altri è intervenuto anche Marco Grazioli, colonnello del comando provinciale della Guardia di Finanza di Torino, che ha auspicato un testo unico sui giochi.
Si è tenuto ieri un incontro intitolato ‘Nel nome della legalità’, promosso da Codere. Naturalmente il tema è il settore dei giochi, e tra i tanti interventi segnaliamo quello del Colonnello Marco Grazioli, in forza al comando provinciale della Guardia di Finanza di Torino. Un intervento chiaro e altrettanto lucido.
Grazioli ha parlato di rafforzare la sinergia tra i vertici dell’ideale piramide, cioè i Monopoli, e quella che a tutti gli effetti è la base operativa, ovvero le forze dell’ordine di cui lui stesso fa parte. Grazioli ha chiamato in causa anche concessionari e gestori, che dovrebbero cooperare in maniera più significativa.

AAMS
Il colonnello si è poi soffermato sulla normativa sui giochi, che ha definito troppo vasta ed eterogenea per essere davvero efficace.
Ha auspicato quindi una ‘raccolta più organica delle leggi’, invocando quel testo unico di cui si dibatte ormai da diversi mesi in Italia. Infine, Grazioli si è soffermato sul ruolo di controllo della Guardia di Finanza.
Qui è intervenuto Filippo Vanni, capitano del comando provinciale dei Carabinieri di Torino, che ha ricordato come la lotta al mercato dei giochi illegali sia imprescindibile.
Vanni ha sottolineato come il recupero del denaro illegale abbia contribuito a dare un colpo di spugna al mercato dell’illegalità, soprattutto da quando tale norma – quella del recupero crediti, appunto – è diventata retroattiva.