L'Unione Europea potrebbe sconvolgere molti dei mercati nazionali, con una risoluzione che aprirebbe le porte ai casino online e alle poker room di tutti gli Stati membri. Ma siamo davvero vicini a un cambiamento di natura epocale?
L'Unione Europea potrebbe sconvolgere molti dei mercati nazionali, con una risoluzione che aprirebbe le porte ai casino online e alle poker room di tutti gli Stati membri. Ma siamo davvero vicini a un cambiamento di natura epocale?
L'Unione Europea potrebbe sconvolgere molti dei mercati nazionali, con una risoluzione che aprirebbe le porte ai casino online e alle poker room di tutti gli Stati membri. Ma siamo davvero vicini a un cambiamento di natura epocale?
Improvvisamente, l'Unione Europea sembra essersi accorta che in alcuni Paesi, Italia compresa, le regole di mercato per quanto riguarda il gambling online (casino online e poker room su tutte) sarebbero in contrasto con l'idea di libero mercato, da sempre propugnata da parte della UE stessa. Tralasciando la facile ironia su questa “improvvisa” presa di coscienza, le conseguenze potrebbero essere molto significative.
L'Unione Europea “contro” i mercati chiusi?
Ma facciamo un passo indietro. Giusto un mese fa, gli Stati membri dell'Unione Europea hanno stipulato una risoluzione sul gioco online, nella quale si sono impegnati a lavorare insieme per uniformare i mercati. Il Parlamento Europeo ha stabilito che ciascuno degli Stati avrebbe dovuto adeguarsi a queste nuove regole.
Pare che uno dei motivi di questa nuova risoluzione sia stata proprio la tendenza di alcuni Paesi a progettere il proprio mercato del gioco online, proibendo a qualsiasi operatore privo di una licenza rilasciata dal Paese stesso, di poter operare sul territorio (vi suona familiare?). Secondo l'Unione Europa, questa tendenza sfocerebbe nel monopolio, mentre teoricamente tra gli Stati membri dovrebbe esserci un mercato aperto.
La Commissione Europea, teoricamente, serve proprio a controllare che gli Stati si adeguino alle direttive della UE, e dovrebbe intraprendere qualsiasi azione necessaria nei confronti di chi, invece, viola qualsiasi trattato dell'Unione stessa. Ma viste le tempistiche con cui da quelle parti si sono “accorti” di ciò che non va nel mercato del gioco online, la sensazione è che la situazione possa rimanere inalterata ancora a lungo.
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Scritto da CIW Staff