Nel Documento di Economia e Finanza si parla di una raccolta di 5 milioni l’anno per contrastare il fenomeno della pirateria informatica. A farne le spese il settore dei giochi, tanto per cambiare.
Nel Documento di Economia e Finanza si parla di una raccolta di 5 milioni l’anno per contrastare il fenomeno della pirateria informatica. A farne le spese il settore dei giochi, tanto per cambiare.
Nel Documento di Economia e Finanza si parla di una raccolta di 5 milioni l’anno per contrastare il fenomeno della pirateria informatica. A farne le spese il settore dei giochi, tanto per cambiare.
Sta diventando sempre più una moda, quando c’è da raccogliere qualche milione di euro, proporre come copertura economica l’aumento della tassazione del settore dei giochi. Ormai non si contano più le volte in cui tale proposta è stata fatta, salvo poi decadere. Fino a ieri, quando è stato sviluppato il Documento di Economia e Finanza.
Stavolta a beneficiare dell’aumento del regime fiscale sul settore del gambling in Italia sarà la lotta alla pirateria informatica. Nel Documento di Economia e Finanza si legge come saranno 5 i milioni di euro stanziati per tale battaglia, che verranno raccolti nel trienno 2013-2015. Ergo l’aumento fiscale scatta già da quest’anno.
Nel documento in questione si parla di “Un credito d’imposta del 25 per cento dei costi sostenuti per le imprese che sviluppano piattaforme telematiche per la distribuzione, la vendita e il noleggio di opere di ingegno digitali”. E ancora: “La dotazione di 5 milioni di euro annui dal 2013 al 2015 verrà finanziata con un aumento del prelievo erariale sui concessionari dei giochi”.
Tuttavia non viene indicato con precisione a quanto ammonterà l’aumento del prelievo erariale, anche se non dovrebbe essere una percentuale poi così elevata. Probabilmente ne sapremo di più nelle prossime settimane.