È la proposta, quantomeno curiosa, di un consigliere comunale di Chatillon, che vorrebbe una sala slot apposita nel Casinò di Saint Vincent dove curare chi soffre di gioco d’azzardo compulsivo.
È la proposta, quantomeno curiosa, di un consigliere comunale di Chatillon, che vorrebbe una sala slot apposita nel Casinò di Saint Vincent dove curare chi soffre di gioco d’azzardo compulsivo.
È la proposta, quantomeno curiosa, di un consigliere comunale di Chatillon, che vorrebbe una sala slot apposita nel Casinò di Saint Vincent dove curare chi soffre di gioco d’azzardo compulsivo.
Come guarire dalla cosiddetta sindrome da gioco d’azzardo compulsivo, altrimenti nota come ludopatia? Giocando alle slot machine. Così su due piedi sembrerebbe un’idea piuttosto sciocca, e anche approfondendo la proposta di Antonio Di Giuseppe, consigliere comunale di Chatillon, non è che ci si convinca poi molto.
Di Giuseppe, gestore di una ricevitoria, ha inviato un documento alle autorità regionali e al Casinò di Saint Vincent, nel quale chiede di prevedere un’area attrezzata con slot machine che funzionino semplicemente in modalità play money. Qui, chi soffre di ludopatia dovrebbe ritrovarsi a giocare fino ad avere una sorta di “rigetto”.
Il consigliere comunale va oltre, prevedendo che il miglior giocatore-malato di slot machine potrebbe vincere il soggiorno gratuito per il periodo di cura stabilito dai medici. Di Giuseppe conclude scrivendo che “il Casino de la Vallée potrebbe essere il primo Casinò al mondo a sperimentare una cura di questo genere”.
Onestamente, la proposta sembra un “pochettino” forzata. Sarebbe come pensare che un tossicodipendente possa riuscire a liberarsi dalla sua dipendenza dalla droga, semplicemente consumandone in quantità industriale sino a stare male. Probabilmente non la migliore delle idee che si possano pensare…