Secondo una recente ricerca, il mercato del gioco d’azzardo mondiale potrebbe crescere del 28% in cinque anni, arrivando a valere 130 miliardi di dollari. Stati Uniti, Russia, Macao, Singapore e Giappone faranno la parte del leone.
Secondo una recente ricerca, il mercato del gioco d’azzardo mondiale potrebbe crescere del 28% in cinque anni, arrivando a valere 130 miliardi di dollari. Stati Uniti, Russia, Macao, Singapore e Giappone faranno la parte del leone.
Secondo una recente ricerca, il mercato del gioco d’azzardo mondiale potrebbe crescere del 28% in cinque anni, arrivando a valere 130 miliardi di dollari. Stati Uniti, Russia, Macao, Singapore e Giappone faranno la parte del leone.
Si susseguono senza soluzione di continuità le ricerche che vanno a scandagliare il mercato del gioco d’azzardo mondiale. Solo un mese fa vi abbiamo parlato dei dati che potrebbero svilupparsi nel 2015, con una previsione di un giro d’affari di poco inferiore ai 118 miliardi di dollari. L’ultimo studio va addirittura oltre, arrivando fino al 2018.
Da qui a cinque anni, il volume d’affari del gambling mondiale potrebbe espandersi quasi di un terzo, più precisamente del 28%. Secondo le ultime stime, il mercato potrebbe valere 130 miliardi di dollari, per una crescita su base annua del 5,6%. Dati inferiori a quelli di cui parlavamo un mese fa, ma comunque impressionanti se si pensa all’attuala situazione del gioco d’azzardo.
In realtà, entro il 2018 potrebbero partire o ripartire nuovi mercati. Il primo su tutti è quello degli Stati Uniti, dove la regolamentazione del gaming è già cominciata in stati quali Delaware, New Jersey e soprattutto Nevada. Lecito aspettarsi che, in caso di probabile esito positivo, molti altri stati ne seguiranno l’esempio.
Poi naturalmente c’è l’Asia, con Macao che cresce del 20% su base mensile e Singapore che sta per superare la stessa Las Vegas. Senza dimenticare la Russia, che con Vladivostok potrebbe presto entrare in concorrenza. E infine il Giappone, che come abbiamo visto sfrutterà le Olimpiadi 2020 per aprire finalmente le porte al gioco d’azzardo terrestre.