Secondo un recente studio, utilizzare il termine “gioco” piuttosto che “gioco d’azzardo” modifica la percezione dell’utente, soprattutto quello occasionale. Il primo termine viene visto come positivo, il secondo invece come negativo.
Secondo un recente studio, utilizzare il termine “gioco” piuttosto che “gioco d’azzardo” modifica la percezione dell’utente, soprattutto quello occasionale. Il primo termine viene visto come positivo, il secondo invece come negativo.
Secondo un recente studio, utilizzare il termine “gioco” piuttosto che “gioco d’azzardo” modifica la percezione dell’utente, soprattutto quello occasionale. Il primo termine viene visto come positivo, il secondo invece come negativo.
Politici e pubblicitari sono ben consapevoli del valore e della forza delle parole, e di come il loro utilizzo possa influenzare positivamente o negativamente l’opinione pubblica. Perché come diceva Gustva Le Bon, “certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile”. E una recente ricerca condotta negli Stati Uniti d’America conferma, ancora una volta, tutto ciò.
Perché ne parliamo su CasinoItaliaWeb? Semplicemente perché la ricerca in questione si è soffermata su termini a noi cari: gioco e gioco d’azzardo. Come probabilmente a livello intuitivo è facile immaginarsi, l’utilizzo dei termini “gioco” e “gioco d’azzardo” ha un impatto molto differente verso chi li ascolta o li legge.
Lo studio condotto ha infatti dimostrato come al termine “gioco” vengano associate generalmente sensazioni positive, perché il gioco viene visto come un sinonimo di svago e divertimento. Aggiungendoci però “d’azzardo”, il giudizio cambia in direzione diametralmente opposta: il “gioco d’azzardo” viene associato a concetti negativi quali “criminalità”.
Questa tendenza, naturalmente, si amplifica maggiormente nel giudizio di chi non è un giocatore abituale, cioè persone che non sono abituate a frequentare casinò online o terrestri, siti di scommesse sportive o poker room. Il che, se vogliamo, dimostra non solo come l’opinione pubblica sia ancora diffidente nei confronti del gambling, ma anche e soprattutto quanto i media sono in grado di influenzarla, in una maniera o nell’altra.