Il Centro di Ricerche sulle Nuove Tecnologie e Processi di Pagamento si è riunito nelle scorse settimane per porre le basi della Gambler Ethic Card. Si tratterà di una carta di debito dedicata agli amanti del gioco d’azzardo.
Il Centro di Ricerche sulle Nuove Tecnologie e Processi di Pagamento si è riunito nelle scorse settimane per porre le basi della Gambler Ethic Card. Si tratterà di una carta di debito dedicata agli amanti del gioco d’azzardo.
Il Centro di Ricerche sulle Nuove Tecnologie e Processi di Pagamento si è riunito nelle scorse settimane per porre le basi della Gambler Ethic Card. Si tratterà di una carta di debito dedicata agli amanti del gioco d’azzardo.
Se n’era cominciato a parlare ormai quasi un anno fa, ma poi tutto sembrava essere finito nel dimenticatoio. Invece pare che il progetto della cosiddetta “carta del giocatore” non sia stato scartato. Anzi. Il Centro di Ricerche sulle Nuove Tecnologie e Processi di Pagamento (CRINTeP) ha approvato due settimane fa quella che dovrebbe essere chiamata Gambler Ethic Card.
L’idea che sta alla base della carta del giocatore è piuttosto semplice: si tratterà di una carta di debito che, in base alla situazione economica globale (entrate e patrimonio) del richiedente e della sua famiglia, avrà dei limiti che non potranno essere superati. Un modo sicuramente innovativo per tenere a freno il fenomeno del gioco compulsivo.
I dettagli del progetto non sono stati ancora rivelati, anche perché siamo in una fase appena embrionale. A lavorarci però ci penserà un pool di esperti del settore e di rappresentanti delle istituzioni, che si occuperà anche di altri temi sempre legati al mondo del gioco e dei nuovi metodi di pagamento, come ad esempio i sempre più utilizzati portafogli elettronici.