Continua a perdere terreno il settore dei giochi, almeno in Italia. Gli incassi totali sono calati addirittura del 10,1%, con effetto che le entrate fiscali sono diminuite dello 0,5%, fermandosi a 7,33 miliardi di euro (gennaio/luglio 2013).
Continua a perdere terreno il settore dei giochi, almeno in Italia. Gli incassi totali sono calati addirittura del 10,1%, con effetto che le entrate fiscali sono diminuite dello 0,5%, fermandosi a 7,33 miliardi di euro (gennaio/luglio 2013).
Continua a perdere terreno il settore dei giochi, almeno in Italia. Gli incassi totali sono calati addirittura del 10,1%, con effetto che le entrate fiscali sono diminuite dello 0,5%, fermandosi a 7,33 miliardi di euro (gennaio/luglio 2013).
Nonostante le previsioni a livello mondiale parlano di un settore dei giochi a pagamento in netta e costante crescita nei prossimi anni, in Italia continua un periodo di leggera ma persistente recessione. Lo si evince dai dati relativi alle entrate tributarie, per il periodo che va da gennaio a luglio di quest’anno. Ma entriamo nel dettaglio dei numeri.
Nei primi sette mesi del 2013, in totale il settore dei giochi ha portato nelle casse dello stato circa 7,52 miliardi di euro, lo 0,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (34 milioni di euro). Non un’emorragia dunque, quanto invece più una piccola ferita che però sembra fare fatica a rimarginarsi come si deve.
Nel bollettino emanato dal Ministero dell’Economia si fa anche la solita distinzione tra imposte indirette e imposte dirette. Se prendiamo in considerazione soltanto le prime, il saldo è leggermente positivo: +0,2%, per un totale di 7,33 miliardi di euro. Per quanto rigaurda gli incassi totali del settore giochi, invece, parliamo di 4,28 miliardi di euro, addirittura il 10,1% in meno.